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Piano Urbano della Mobilità: per Giordano viene alla luce già monco

Il capogruppo di Siena Rinasce critica l'atto di indirizzo che risulta "scollegato da una necessaria pianificazione del territorio"

SIENA. Giovedì 11 febbraio sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale l’Atto di indirizzo politico-amministrativo sul Piano Urbano della Mobilità.
Si tratta di un documento, atteso da anni, preliminare all’approvazione del vero e proprio Piano urbano della mobilità che nella sostanza fissa alcune linee guida al quale il Piano dovrà attenersi.
E’ quindi evidente che le soluzioni tecniche a molti problemi che costituiscono da tempo oggetto di discussione quali la vivibilità del centro storico, l’accesso dei residenti, il costo dei bollini, le ARU, il transito e la sosta di ciclomotori e motocicli all’interno delle mura, la distribuzione delle merci, saranno contenute in un successivo documento per cui è indispensabile che d’ora in avanti vengano incrementate e rese effettive le iniziative utili alla partecipazione attiva dei cittadini sull’argomento.
Tuttavia non si può fare a meno di evidenziare che l’atto di indirizzo nasce con un difetto originario, ovvero quello di basarsi sul Piano strutturale ed il Regolamento Urbanistico vigenti che il Sindaco sin dalla campagna elettorale del 2013 aveva giudicato inadeguati e già vecchi. Delle due una: o il primo cittadino ha cambiato idea e quindi gli attuali atti di pianificazione territoriale vanno bene così come sono compresi gli insediamenti di Isola d’Arbia, oppure il tanto atteso Piano Urbano della Mobilità rischia di nascere monco e scollegato da una necessaria pianificazione del territorio che avrebbe dovuto essere preliminare a qualsiasi iniziativa di revisione sistemica della mobilità.
La città ha una indubbia necessità di interventi che possano migliorare la qualità della vita dei residenti, ma il rischio delle linee guida sin qui elaborate è quello di favorire modifiche generalmente restrittive prescindendo da una visione urbanistica complessiva della città, dai suoi possibili cambiamenti e dalla previsione di nuovi e più efficienti servizi.
Giuseppe Giordano capogruppo Siena Rinasce