Mps: probabile ritorno in Borsa il 23. I piccoli azionisti scrivono…

"150mila poveri illusi danneggiati da Tesoro e Bankitalia, ignorati dalla Consob"

SIENA. Azione Banca Mps, l’associazione che raccoglie i piccoli azionisti della banca, ha diffuso una nota in cui comunica la sua posizioni sull’imminente ritorno a Piazza Affari di MPS, previsto ipoteticamente per il 23 ottobre prossimo.

“Indiscrezioni di stampa danno per imminente la riammissione agli scambi del titolo Banca Monte dei Paschi di Siena. Azione MPS, Associazione costituita ai sensi dell’art. 141 del TUF e aderente al CONAPA, ha interessato direttamente il 29 maggio scorso tutte le Autorità politiche, di controllo e garanzia coinvolte a vario titolo nella vicenda, per evidenziare le principali incongruenze e le contraddizioni, formali e sostanziali, di un intervento statale avallato da tutte le istituzioni italiane ed europee, di garanzia e controllo. 

La Consob ha ritenuto di darci un tardivo segnale di ascolto, comunque apprezzato, convocandoci per lo scorso 4 agosto, a ridosso dell’emissione dei decreti di attuazione del Tesoro per la definitiva ricapitalizzazione: già in quell’occasione abbiamo segnalato la mancanza di motivazione dei decreti, successivamente meglio dettagliata ed argomentata con l’esposto presentato il 28 agosto scorso e da noi reso pubblico.

A distanza di oltre 2 mesi verifichiamo che alla Consob non interessa tutelare la trasparenza informativa, non interessa il Mercato e soprattutto non interessano i Piccoli Azionisti. 
Se le indiscrezioni saranno confermate, si riammetterà alla quotazione una Banca ricapitalizzata con motivazioni tuttora ignote contenute in una relazione della Banca d’Italia, le cui azioni sono state sottoscritte al prezzo determinato in base ad una perizia sconosciuta redatta da Price Waterhouse, incaricata con modalità ignote.
 
Questi elementi di carenza formale e sostanziale erano presenti con tutta evidenza al momento stesso della pubblicazione dei decreti: registriamo che la Consob non solo non ha ritenuto di operare di iniziativa nel richiedere  e render pubblici tali documenti, ma, sollecitata da Azione MPS, fiduciosa nell’operato dell’Istituzione di garanzia, ne ha ignorato le istanze, disattendendo, apparentemente a ciò che il pubblico ritiene sia il suo ruolo istituzionale.
 
Si è alzato un impenetrabile muro di gomma nei confronti dei Piccoli Azionisti, proprio quelli che le Istituzioni dovrebbero tutelare. E’ nostro dovere denunciarlo.
 
A nome di tutti i 150.000 Piccoli Azionisti espropriati senza indennizzo rappresentiamo la preoccupazione che, con la riammissione agli scambi, venga definitivamente sancito l’azzeramento sostanziale del valore delle partecipazioni preesistenti. Rivendichiamo inoltre il riconoscimento del diritto partecipazioni preesistenti. Rivendichiamo inoltre il riconoscimento del diritto patrimoniale “no creditor worse off” sancito dalla L. 180/2015 in recepimento della Direttiva BRRD.
 
Azione MPS suggerisce a tutti i propri Associati di richiedere alla propria Banca una certificazione di possesso azionario riferita alla data del 27/7/2017, qualora Consob non ritenga di imporre, come da noi richiesto, di assegnare uno specifico codice ai titoli MPS preesistenti in modo da poter distinguere noi, vecchi azionisti defraudati, dallo Stato e dagli ex obbligazionisti, per alcuni dei quali (investitori istituzionali particolarmente avveduti, se non molto ben informati) l’operazione MPS si sta risolvendo in un insperato regalo. Ma neanche questo, apparentemente, interessa alla Consob”.
 
  • Buongoverno Mps

    Ci teniamo a specificare che le affermazioni di Antolini (ex BNA) e la sua sedicente associazione non hanno nulla a che vedere con noi.
    Quanto alle sue affermazioni, oltre a dare suggerimenti inutili e dispersivi, dimostano la non conoscenza del fatto che gli investitori istituzionali hanno già subito una decurtazione del 25% e maggiore ne subiranno alla riammissione agli scambi del titolo che è atteso su prezzi del 50-55% più bassi di quelli a cui loro sono stati convertiti.