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Mps: l’assemblea dei soci dice “no” all’azione di responsabilità

Il socio De Mossi chiede l'azione di responsabilità per gli ex vertici della banca

di Augusto Mattioli

SIENA. “Nel 2018 29 miliardi di crediti deteriorati sono usciti dal nostro bilancio”, ha detto l’amministratore delegato di Banca Mps Marco Morelli nel corso del suo intervento all’assemblea degli azionisti in corso a Siena. “Non esiste nessuna banca – ha aggiunto – che ha fatto una simile operazione. Dal giugno il quadro di riferimento si è andato deteriorando ed è meno semplice la dismissione dei crediti deteriorati”.

Le proposte di azioni di responsabilità (proposte da Bluebell tramite il suo rappresentante Giuseppe Bivona nel corso dell’assemblea), nei confronti degli ex vertici di Banca Mps Alessandro Profumo e Fabrizio Viola e degli attuali vertici saranno messe ai voti  dell’assemblea, come ha annunciato la presidente di Banca Mps Stefania Bariatti.
L’azione di responsabilità contro gli ex vertici riguarda la contabilizzazione dei derivati nei bilanci 2012- 2015, la seconda contro gli attuali vertici (Morelli, Bariatti,i consiglieri Maria Elena Cappello, Fiorella Kostoris e Antonino Turicchi) sulla carenza di accantonamenti nel bilancio sui rischi legali, che, secondo quanto ha precisato Bivona “rappresentano una violazione dei criteri di chiara e prudente gestione”.

“La Fondazione Mps, se pur in uno scenario profondamente mutato, continuerà a seguire con la massina attenzione l’evoluzione dei piano di ristrutturazione della Banca, perché la stessa prosegua in un percorso volto a salvaguardare la centralità del nostro territorio”. E’ quanto ha
detto Carlo Rossi, presidente della Fondazione Mps, che detiene lo 0,003 delle azioni della banca. Rossi annunciando il voto favorevole al bilancio ha aggiunto che “la tutela dei livelli occupazionali e il mantenimento di un forte legame con la città e la sua provincia sono presupposti irrinunciabili che riteniamo doveroso richiamare”.

“Credo sia legittimo chiedere di fare un’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici della Banca”, ha detto il sindaco di Siena Luigi De Mossi, intervenendo come azionista
all’assemblea dei soci di Banca Mps. De Mossi ha sottolineato “che non dobbiamo vivere continuamente nel nostro passato, ma senza dimenticare però le perdite avute ne le responsabilità della precedente governance”. Precisando di voler valutare l’opera dell’attuale Cda “a fine
mandato”, ha detto che “non possiamo legare due diverse gestioni. Se una fiammella c’è occorre dare una apertura di credito a questo cda, la dobbiamo fare, anche se moderata. Ho il dovere di pensare al futuro della banca, di chi ci lavora”. De Mossi ha fatto richieste precise riguardo al
ruolo della banca in rapporto con il suo territorio. “Bisogna mantenere la direzione generale a Siena, mantenere i livelli dell’occupazione e il legame con il suo territorio. Il consiglio d’amministrazione – ha aggiunto – si apra alla città. Non si tratta solo di una percentuale di partecipazione nella proprietà azionaria”. (Oggi infatti la fondazione Mps detiene lo 0,003
delle azioni di Banca Mps , prima della crisi era oltre il 51%). 

Banca Montepaschi in linea con gli impegni con la commissione europea e con il piano di ristrutturazione “procederà alla dismissione di un lista di partecipazioni societarie non strategiche e di una parte del patrimonio immobiliare”. E’ la risposta della banca ad un azionista che ha chiesto se Mps abbia in progetto nuove acquisizioni e/o cessioni. Riguardo alle cessioni di partecipazioni la banca senese sta lavorando per la vendita della controllata estera MontePaschi Belgio ed è stata avviata una procedura “run off” sulla parigina MontePaschi Banque.

Riguardo alle acquisizioni la banca non potrà acquisire alcuna partecipazione a meno che la commissione non autorizzi in presenza di circostanze eccezionali “nelle quali sia necessario
ripristinare la stabilità finanziaria o assicurare la concorrenza”. Inoltre tale acquisizione non deve superare determinate soglie in termini di prezzo.

No alla’azione di responsabilità

Respinte dall’assemblea dei soci le azioni di responsabilità presentate per conto di Bluebell partners da Giuseppe Bivona in un lungo intervento nell’assemblea dei soci nei confronti degli attuali vertici di Banca Mps l’Ad Marco Morelli, la presidente Stefania Bariatti e altri tre
membri del Consiglio, e degli ex vertici il presidente Alessandro Profumo e l’ad Fabrizio Viola. Hanno votato contro la proposta riguardante gli attuali vertici il 99,69% degli azionisti presenti in assemblea, contro la proposta riguardante gli ex vertici il 99,68%