Lupi, cinghiali e caprioli: il disastro dell’agricoltura senese

Incontro tra mondo politico, agricoltori e allevatori a Palazzo Patrizi

SIENA. I danni causati dalla fauna selvatica sono ormai giunti all’intolleranza più assoluta, sono troppi e il loro grado di sopportazione è davvero diventato insostenibile. Forse a chi vive la sua passione animalista stando comodamente sul divano di casa a guardare i documentari in TV, può sembrare anche strana l’intolleranza del mondo agricolo verso questi animali, ma se riflettesse solo un poco sulla dura realtà, potrebbe anche vedere una condizione diversa.

Il mondo agricolo come quello zootecnico, presente ieri sera al convegno organizzato da Fratelli d’Italia che si è svolto a Siena a Palazzo Patrizi, alla presenza del deputato Giovanni Donzelli e del consigliere regionale Paolo Marcheschi, ha fortemente denunciato la loro precaria condizione di lavoro, la loro tristezza di quando si trovano di fronte alla mattanza dei lupi o alla distruzione di un raccolto .

Come non ascoltare la loro rabbia, una rabbia calma e pacata, ma assolutamente carica di contenuti condivisibili, hanno portato l’assemblea a conoscenza della loro esperienza diretta, ha raccontato Sanna al quale i lupi hanno ucciso settanta pecore e, le altre trenta circa dai veterinari dell’Asl perché gravemente ferite, o Mario Mori che smise con le pecore proprio a causa dei lupi e al quale ora hanno ucciso anche le vaccine, poi c’è chi non ha potuto cogliere l’uva o chi ha perso migliaia di euro per i mancati raccolti.

Bene, ieri sera, tutte queste persone che sono intervenute ed erano davvero tante, hanno semplicemente detto che non sono a lavoro per mantenere la fauna selvatica, hanno ribadito fortemente il concetto che non vogliono più i danni e hanno sollevato un richiamo alla legittima difesa .

Noi di Fratelli d’Italia siamo con loro, siamo convinti che nel loro lavoro ci sia la storia e la cultura della nostra provincia, siamo convinti che ci sia la protezione del nostro ambiente e la cura del nostro patrimonio paesaggistico, quindi sia L’on Donzelli sia il consigliere regionale Marcheschi, hanno r ibadito la necessità di cominciare seriamente a pensare a una forte riduzione di questi selvatici attraverso l’unica strada possibile, la pratica degli abbattimenti.

Il punto è semplicemente questo, i danni vanno rimborsati tutti per intero, ma rappresentano comunque soldi buttati inutilmente, inutili per tutti e davvero eccessivi, soldi che potrebbero essere spesi diversamente, magari per rendere le nostre aziende più competitive, magari per promuovere le azioni per migliorare il territorio, oppure semplicemente a sostegno di quelle attività più marginali e innovative per le quali non esistono sufficienti , ma buttarli sui danni è davvero assurdo .

La regione Toscana e lo stato Italiano sono stati fino ad oggi assolutamente assenti, è arrivato il momento di cambiare, di fare una svolta, oggi, secondo Donzelli il lupo è diventato il buono e il pastore il cattivo, noi sentiamo il dovere di rovesciare questo concetto, prima c’è assolutamente l’uomo, poi anche se subito dopo l’animale. Ma quando questo provoca danni così ingenti non lo possiamo tollerare e allora il suo abbattimento diventa inevitabile.

Questa è stata la nostra prima iniziativa sul settore agricolo, ma visto il successo ottenuto, ci impegneremo ancora a sostegno di questo settore, facendo in modo che in noi gli agricoltori e gli allevatori possano trovare quel giusto sostegno che gli è mancato fino ad oggi.

Massimo Mori FDI