LN: “L’UE come Napoleone. Giù le mani dalle opere d’arte di MPS”

Intervento duro di Claudio Borghi Aquilini e Manuel Vescovi alla notizia della cessione della raccolta d'arte dell'istituto bancario senese

SIENA. “Una vergogna e un’umiliazione senza fine. Un Paese vinto che paga danni di guerra senza aver nemmeno combattuto”. Così Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico Lega Nord e consigliere regionale in Toscana e Manuel Vescovi, commissario della Lega Nord Siena, commentano la notizia che tra gli obblighi imposti al Monte dei Paschi per gli aiuti di Stato vi è anche per il Monte l’obbligo di cedere l’inestimabile raccolta d’arte.

Manuel Vescovi

“Nel 2015 presentammo un’interrogazione alla Giunta Regionale in merito ai rischi di dispersione della raccolta d’arte del Monte dei Paschi. Ci presero per matti ma purtroppo oggi scopriamo con sgomento che i nostri timori erano fondati. Se non si aprono gli occhi dopo notizie come questa non sappiamo cos’altro manchi per svegliarsi. E se domani a seguito di qualche debito fra banche passassero a Firenze a prendere il David? E se dopo essere stati affidati ad un tedesco, davanti agli Uffizi un giorno arrivasse il camion dell’Unione Europea con il gentile invito di consegnare la Venere di Botticelli? No, non ci stiamo, dopo che abbiamo dato 63 miliardi per salvare le banche tedesche via prestiti alla Grecia quando noi dobbiamo salvare una nostra banca senza peraltro ricevere un centesimo da UE o Germania dobbiamo accettare l’obbligo di vendere le opere d’arte? Non scherziamo. Non ci attendiamo nulla da Gentiloni”- concludono Borghi Aquilini e Vescovi – “noto per aver regalato senza dire nulla a nessuno chilometri di mare della Toscana; ma ci penseremo noi, una volta al governo, a rimandare all’Unione Europea la sua richiesta di vendere le opere d’arte della più antica banca del mondo spillata con una fattura per la restituzione dei nostri 63 miliardi dei fondi salva-Stati. Per ora non si provino a toccare nemmeno una cornice.”