LN: “L’Europa ordina, il Monte esegue, Siena subisce”

"Ringraziamo chi ha governato ininterrottamente per decenni la nostra città, che ha messo la nostra  ricchezza nelle mani di un gruppetto di faccendieri d'Oltralpe"

SIENA. “Ringraziamo chi ha governato per decenni la nostra città, che ha messo la nostra  ricchezza nelle mani di un gruppetto di faccendieri d’Oltralpe”. Così il Segretario Comunale della Lega senese Luca Vannocci e il responsabile cultura Marco Figura sulla notizia della vendita delle opere d’arte del Monte dei Paschi. “Evidentemente è sempre vero ciò che sosteneva Montanelli: «La sinistra ama talmente i poveri che ogni volta che governa li aumenta». Di questo amore Siena si è accorta molto bene: è grazie al PD e ai dirigenti che lo stesso partito ha nominato di volta in volta in MPS se la banca più antica del mondo è costretta dall’Europa addirittura a (s)vendere i gioielli di famiglia per raggranellare spiccioli da restituire allo Stato che ha fatto finta di salvarla. Ma potremmo parlare dell’Enoteca italiana, eccellenza internazionale distrutta, o della Provincia di Siena costretta a vendere l’edificio della Questura ad Invimit, oppure dell’Azienda Ospedaliera  Senese che ha, in un passato non troppo lontano, venduto le mura dell’Ospedale alla Regione per scongiurare il profondo rosso di bilancio. E che dire del Comune di Siena, che a giugno scorso ha annunciato l’alienazione di tredici appartamenti.”

Proseguono Vannocci e Figura: “L’unica buona notizia è che questo disastro durerà ancora per poco: alle Politiche con Matteo Salvini, e anche alle Comunali 2018, la Lega sarà finalmente la vera alternativa a questo sistema, in grado di dare discontinuità radicale rispetto alla politica tenuta dal PDS-DS-PD negli ultimi tristi anni.

 

Sul patrimonio artistico di MPS – concludono – la Lega si metterà di traverso fino all’ultimo: è dovere della Banca rendere pubbliche le richieste della UE e far sapere quali opere d’arte sono notificate e sottoposte a vincolo e quali no. Si tratta di patrimonio dei Senesi, che difenderemo a ogni costo.”