Intesa per il rilancio e l’internalizzazione dei dolci tradizionali senesi

Si è concretizzato ieri l’accordo tra il gruppo Sielna, la società Ansa & Colt, Villa Ombrellino, attuale gestore del marchio industriale Nannini, e Alessandro Nannini

SIENA. Rilancio e internazionalizzazione dei dolci tipici senesi. Questo l’obiettivo di un’intesa tra quattro realtà per realizzare un’iniziativa imprenditoriale che si pone come obiettivo il rilancio della tradizione e del territorio senese nel campo della ristorazione. Si è concretizzato ieri l’accordo tra il gruppo Sielna, la società Ansa & Colt, Villa Ombrellino, attuale gestore del marchio industriale Nannini, e Alessandro Nannini, quale responsabile commerciale dello sviluppo del marchio.

Tra i principali obiettivi dell’intesa quello di ricollocare Nannini, marchio storico e conosciutissimo dei dolci senesi, a livello internazionale, partendo dal presupposto che la produzione dolciaria senese rappresenta da sempre un simbolo e un prodotto di eccellenza della città. “Con questo progetto miriamo a riportare la tradizione senese nel mercato internazionale perché da sempre Siena è identificata, oltre che con il Palio, con i dolci tipici”, spiega Cataldo Staffieri di Sielna. “L’intesa appena raggiunta – prosegue – produrrà investimenti importanti sulla città anche dal punto di vista dell’occupazione e della professionalità perché vogliamo dare un’occasione ai ragazzi con studi economici di cimentarsi nello sviluppo all’estero del marchio”. L’operazione prevede inoltre la presenza di due marchi: oltre a rilancio del marchio industriale Nannini, ci sarà il brand artigianale Lievito Madre destinato ai locali senesi.

Sull’operazione, Staffieri spiega che “da anni il rapporto tra me e Alessandro Nannini ci vedeva coinvolti per realizzare qualcosa di importante insieme. Così siamo riusciti a mettere insieme questo gruppo di aziende e devo ringraziare Sielna e il suo CEO, Maxim Constantin, che ha raccolto anche la fiducia di partner esteri, riuscendo a far compiere il primo e più importante passo di questo progetto ambizioso”. L’intesa raggiunta tra i diversi soggetti permetterà di mettere insieme locali storici della città (dal Conca d’Oro in via Banchi di Sopra all’Antica Osteria Bigelli in piazza del Campo), fino a nuove aperture che produrranno nei prossimi 24 mesi oltre 200 assunzioni, sia dirette sia dell’indotto, puntando sulle professionalità presenti nella città del Palio. Il territorio sarà valorizzato anche dal punto di vista delle materie prime poiché la farina destinata alle aziende sarà prodotta dal grano coltivato alle porte di Siena, dalla Bioagro controllata da Sielna. “Nelle attività sia la farina sia le professionalità saranno a Km 0”, conclude Cataldo Staffieri.