In Campo: Dopo la tempesta, otto domande per il sindaco De Mossi

Dal Palio al maltempo; dai legami con i partiti politici alle palestre comunali. Tanti i temi affrontati e posti all'attenzione del Primo Cittadino

SIENA.  Sono passati più di quattro mesi dall’insediamento dell’avvocato De Mossi sulla poltrona più alta di Palazzo Pubblico e crediamo sia utile fare il punto su alcune questioni, procedendo per domande e per punti.
 
1. Partiamo dal Palio: la gestione dello Straordinario, tra tempistiche strette, forzature, costi e ambiguità sulla dedica del centenario (fine, pace o vittoria?) è stata a dir poco avventurosa, esponendo la nostra Festa a rischi molto alti..Secondo il Sindaco la difesa del Palio merita di essere supportata da azioni lungimiranti di comunicazione efficace che generi consapevolezza e cultura paliesca?
 
2. Passiamo ora all’emergenza maltempo: a differenza di quanto previsto dalla legge, è stata data comunicazione dell’allerta meteo arancione diffusa dalla Regione Toscana la domenica pomeriggio solamente il giorno seguente. A parere del Sindaco una (non) gestione dell’emergenza come quella che si è verificata deve ripetersi? E la responsabilità di gestire l’emergenza prima, durante e dopo è del Sindaco (come prescrive la legge) o dei Vigili del Fuoco, come ha comunicato l’Amministrazione poche ore dopo la tempesta?
 
3. Sulle palestre comunali, da mesi inagibili per motivi ancora vaghi: perché questi continui ritardi e risposte confuse date a chi chiede spiegazioni ed è in attesa di poter svolgere la propria attività sportiva?
 
A queste questioni si aggiungono altri episodi che riteniamo utile segnalare.
 
4. De Mossi è l’unico Sindaco che partecipa, accompagnato, alle cene leghiste con i sindaci di destra della Toscana: si considera ancora civico?
 
5. Quando il Sindaco nomina suoi clienti in importanti istituzioni cittadine… non ravvede un possibile conflitto di interessi?
 
6. Il Sindaco, che ha mantenuto per se la delega specifica, non ritiene che la Cultura sia una priorità della nostra città? E se è così non meriterebbe un assessore ad hoc e possibilmente a tempo pieno?
 
7. Infine, se Siena fino a giugno scorso era una città “devastata”, dopo quattro mesi ora va tutto così bene che possiamo permetterci di avere un sindaco part-time (ma che percepisce indennità intera)?
 
8. Il Sindaco dal 25 giugno non ha ancora trovato i 5 minuti per firmare l’ordinanza di rimozione del vituperato (in campagna elettorale) autovelox di Colle Malamerenda?
 
Ci piacerebbe poter rivolgere queste domande al Sindaco stesso e durante il Consiglio Comunale. Consiglio Comunale che ad ora, escludendo quanto indispensabile per il Palio straordinario, è stato riunito solo 4 volte, di cui l’ultima  il 27 settembre. Forse è questo il vero problema: l’avvocato preferisce dedicare tempo al suo lavoro invece che ai problemi dei cittadini . E i senesi cosa ne pensano?
 
Associazione in Campo