Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Il paradigma di Antigone e l’anticonformismo come anticorpo contro il degrado del potere

E' iniziato un cammino collettivo verso un "nuovo inizio" scrive Mancuso, sostenitore di Bruno Valentini

SIENA. Siena è a un bivio, come lo è stata altre volte nella sua storia. Abbandonarsi alla rappresentazione mediatica di un declino senza speranza ovvero trarre dalla sete di giustizia e di verità la forza per rimettersi in gioco partendo dalla consapevolezza della sua unicità riconosciuta e sognata nel mondo. Ormai da mesi, nonostante la presenza ancora incombente di alcuni ‘romantici’ affezionati ad un passato recente soltanto da giudicare e da archiviare (il sistema di potere basato sull’obbedienza e sull’inadeguatezza) e nonostante i ‘nuovissimi’ corifei della protesta cieca e vuota (disposti a fare scempio della città in cambio di pezzi di propaganda elettorale nazionale), è iniziato un cammino collettivo verso un ‘nuovo inizio’. Un nuovo inizio che potrà agganciare un futuro concreto mettendo in movimento la ricchezza umana e reale che si specchia nella bellezza che ci circonda. Parole come cultura, università, ricerca, sanità, turismo, impresa e dunque lavoro, benessere e solidarietà a Siena, con una nuova ed autorevole guida che sappia aiutare a trarre e attrarre ricchezza prodotta e non solo distribuita, qui da noi sono cose concrete che attendono soltanto di poter esprimere tutte le proprie straordinarie potenzialità.

Antigone, che dà il titolo all’omonima tragedia greca di Sofocle, è una donna che si ribella al potere costituito. E’ il simbolo dell’anticonformismo, della contrapposizione tra lo stato delle cose e la tensione verso il cambiamento, del dissenso che risveglia le coscienze e che può arrivare a mettere in crisi ciò che da tutti, o quasi, fino ad un giorno prima, era considerato intoccabile e minaccioso. E’ la rappresentazione, pur tragica, della volontà e della possibilità del cambiamento che richiede il sacrificio di pochi a beneficio di molti. La tragedia greca è simbolica, evocativa di un contrasto forte ma soprattutto educativa: la recente storia politica di Siena, che sono convinto porterà con sé positività e volontà comune di ricostruzione, dimostra che non siamo un cumulo di macerie e non vogliamo più che alcuno ci rappresenti così.

Fulvio Mancuso

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;
mso-bidi-font-family:”Times New Roman”;
mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}