Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Crisi degli Stati, delle imprese e delle banche: come gestirle?

Se ne parla dal 16 al 18 settembre all’Università di Siena in un convegno internazionale

SIENA. L’orologio dell’“Economist”, che conta il debito pubblico mondiale, sta per arrivare alla cifra gigantesca di 60 trilioni di dollari ed è in continuo aumento anche se il mondo non è egualmente indebitato. La crisi continua a dominare l’economia globalizzata e i quotidiani casi di default spingono a una revisione delle regole per risolverli mentre il debito privato si trasferisce inevitabilmente al sistema bancario e a volte allo Stato, andando ad aumentare il debito pubblico. Dei meccanismi di risoluzione del debito pubblico e privato si parlerà nel convegno internazionale dal titolo “Gli organismi per la gestione della crisi dell’impresa, della banca e dello Stato”, che si svolgerà dal 16 al 18 settembre all’Università di Siena, nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza.

Nel corso del convegno verranno approfonditi in particolare i casi di Grecia, Spagna e Argentina e sarà presentato il nuovo Osservatorio internazionale su debito, regole e diritti, che si propone di studiare da un punto di vista giuridico le problematiche del sovraindebitamento delle imprese e degli Stati, nonché gli effetti di questo sul sistema creditizio. All’Osservatorio parteciperanno università, organizzazioni professionali, studiosi e operatori economici con l’obiettivo di monitorare ciò che accade in Europa e in America latina, organizzare corsi di alta formazione per studenti italiani e stranieri e per l’aggiornamento dei professionisti.

L’Osservatorio sarà presentato alla stampa mercoledì 18 settembre alle ore 11 (aula magna di Giurisprudenza, via Mattioli) dai docenti Andrea Pisaneschi e Stefania Pacchi. Sarà presente anche il vicepresidente della Corte costituzionale italiana Aldo Carosi, che nella mattinata parteciperà alla sessione dei lavori dedicata alla gestione del sovraindebitamento degli Stati.