Cenni (Pd): “No alla strumentalizzazione del Palio”

La parlamentare invita al rispetto della tradizoone plurisecolare di Siena

SIENA. “Ho imparato negli anni, da senese che vive in provincia, ad amare il Palio le sue tradizioni, la cultura e la socialità che lo caratterizzano, ma anche a rispettarlo. Ho anche imparato a tacere, a osservare in silenzio, perché è sempre opportuno che la politica non invada spazi non suoi. Purtroppo, però, con scadenze oramai ricorrenti esplodono polemiche che strumentalizzano la festa e utilizzano incidenti che, invece, addolorano tutti, prima di tutto la città. Il diritto a manifestare le proprie idee è un principio inalienabile, sancito dalla nostra Costituzione, che va rispettato. Detto questo credo che le associazioni animaliste abbiano scelto il luogo meno adatto a portare avanti le loro istanze. Siena è da anni impegnata in un percorso di tutela del cavallo che ha pochi eguali. Cavallo che è simbolo e protagonista assoluto del Palio. Forse varrebbe la pena per tutti di approfondire sostanza e senso di tutto ciò. Vedo, invece, alcuni passaggi molto positivi, come l’approvazione della mozione che chiede il riconoscimento del Palio come Bene Culturale immateriale attraverso l’iniziativa del Mibac. A dimostrazione che quando la festa e le sue tradizioni vengono messe al centro non ci sono spazi per strumentalizzazioni. Invito ancora al rispetto per questa tradizione plurisecolare e alla conoscenza vera, ne conseguirebbe un vantaggio per tutti”.

Così Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, commenta le polemiche legate alla manifestazione animalista in programma a Siena domenica 9 dicembre