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Campanini: “Il progetto Giovanisì e il fallimento delle politiche occupazionali”

Depositata un’interrogazione sulla disoccupazione giovanile nella nostra città

Ernesto Campanini

SIENA. La disoccupazione giovanile e under 40, in tutta Italia, è in costante crescita. La nostra città, dopo le vicende MPS, ha subito un crollo economico che ha avuto, e avrà, ripercussioni anche sul piano occupazionale.

La Regione Toscana ha promosso un progetto di occupazione giovanile, denominato “GiovaniSì”, il cui scopo sarebbe quello di formare e aiutare i giovani nell’inserimento del mondo del lavoro, prevedendo delle forme di risarcimento all’azienda che “assume” il tirocinante per un periodo massimo di sei mesi: il rimborso mensile del tirocinante prevede €500 totali, di cui €300 vengono dati dalla Regione e €200 dall’azienda. Questo crea un circolo vizioso in cui le aziende cercano tirocinanti, anche laddove il tirocinio non sarebbe necessario e finito il periodo di formazione prendono un nuovo ragazzo. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione in Consiglio Comunale, in cui chiedo al Sindaco quali siano i dati sulla disoccupazione under 40, facendo riferimento anche ai dati degli anni precedenti e quali iniziative l’amministrazione intende intraprendere per contrastare tale fenomeno. Quanti giovani sono stati assunti dopo aver svolto il tirocinio “GiovaniSì”; e infine, quale sia la situazione del “lavoro nero” e se il Comune è a conoscenza del fenomeno dilagante delle false Partite Iva, nuova forma di lavoro subordinato, senza l’onere dell’assunzione del lavoratore.

Un’amministrazione comunale e una Regione che si vanta del suo status “di sinistra”, dovrebbe chiedersi a chi giovano veramente questi soldi pubblici spesi per questi progetti e che non siano, invece, un boomerang che si ritorce contro tutti i giovani in cerca di lavoro, creando ancora più precarietà. Ci tengo a fare un ringraziamento a tutti quei ragazzi che si sono fatti avanti e hanno avuto il coraggio di segnalarmi la loro situazione avendo comunque paura di perdere anche la “sicurezza” di quei 500 euro.

Ernesto Campanini, capogruppo Sinistra per Siena, RC, SsM