Banca Cras sceglie Iccrea ed approva il bilancio 2016

Eletto il nuovo cda: Faccendi confermato presidente

SVICILLE. I 1342 voti dei soci di Banca Cras riuniti in assemblea hanno sancito l'adesione al Gruppo Bancario Iccrea a cui storicamente la banca è vicina: una scelta che, grazie al patrimonio complessivo del costituendo gruppo ed alle società già operative e vigilate da Bce, aggiunge ulteriore solidità a garanzia di soci e clienti della banca.

Approvato anche il bilancio 2016 chiuso con utile di 1.722.000 euro e con un total capital ratio al 15.79 - nelle medie alte del sistema - dopo aver contribuito anche quest'anno in maniera significativa agli interventi dei numerosi fondi di garanzia per le banche in difficoltà e dopo la fusione con Bancasciano avvenuta a sei mesi dalla chiusura dell’esercizio 2016. L’attivo complessivo si attesta oltre 1.5 miliardi di euro, la raccolta allargata e gli impieghi sono in crescita con oltre 145 milioni di nuove erogazioni a famiglie ed imprese nell'anno.

Un’ assemblea ricca di momenti importanti in quanto chiamata anche a nominare il nuovo cda della banca che nel prossimo triennio dovrà guidare l'azienda attraverso un cambiamento epocale per il credito cooperativo.

Il nuovo consiglio di amministrazione vede confermato Florio Faccendi presidente e Francesco Sani Vice Presidente Vicario, affiancati da due nuovi vice presidenti: Mauro Cesaroni e Corrado Benocci. Confermati i consiglieri Emilio Bernini, Patrizia Cencioni, Fabio Fabbri, Marco Fiorillo (presidente del Comitato Esecutivo) e Marco Flori (vice presidente del Comitato Esecutivo); completano la rosa del nuovo cda due nuovi amministratori: Maurizio Poggetti e Bartolo Conte.

Per il Collegio Sindacale è stato confermato Camillo Natali in qualità di presidente insieme a Roberto Dragoni e Lorenzo Sampieri quali sindaci effettivi.

«Ringrazio i soci di tutti i territori della banca - dichiara il presidente Florio Faccendi - per la grande partecipazione ed il contributo alla discussione ed alle scelte importanti a cui siamo stati chiamati in assemblea. Grazie anche per la grande fiducia dimostrata agli amministratori uscenti ed ai nuovi eletti. La scelta del Gruppo Iccrea rafforza le prospettive e la solidità della nostra banca e ci pone, insieme alle bcc della Toscana, come protagonisti del nuovo gruppo bancario. Un gruppo dove fare meglio impresa bancaria ma confermando e rafforzando l'identità mutualistica e cooperativa».

«Una serata molto utile per rappresentare ai soci i fondamentali della banca a fine 2016 - afferma il dg Umberto Giubboni - con una descrizione puntuale ed un confronto con le medie di sistema. Ma soprattutto l'occasione per fornire tali dati come base di partenza per le scelte complesse che il nuovo cda dovrà fare in ottica dell'avvicinamento al nuovo Gruppo Bancario vigilato da Bce ed alle nuove normative contabili e di vigilanza.

La dialettica assembleare ci ha consentito di affrontare temi sensibili per soci e clienti sulla liquidità, patrimonio, redditività e gestione degli Npl. Una visione non statica ma dinamica in relazione ai profondi mutamenti che ci aspettano nel corso del 2017/2018. Insomma, come ho avuto modo di dire in chiusura del mio intervento in assemblea utilizzando indegnamente una frase di Gandhi, vista la complessità del momento "dobbiamo imparare a ballare sotto la pioggia" ma abbiamo un grande ombrello che è la nostra ottima patrimonializzazione».

La banca, con il nuovo cda eletto, si appresta quindi ad affrontare le nuove sfide con grande prudenza, consapevolezza dei punti di forza e delle aree di miglioramento, mezzi patrimoniali ed organizzativi adeguati e disegnando nuovi modelli di business tra innovazione e sviluppo della relazione sempre più stretta con la clientela.