Alessandra Mussolini a sostegno di Luigi De Mossi sindaco

Alessandra Mussolini con Luigi De Mossi

di Augusto Mattioli

SIENA. “C’è il Pd che ha distrutto la città e c’è il cambiamento che siamo noi. Non ci possono essere altre alternative”. La battuta di Luigi De Mossi, candidato civico, con un largo appoggio del centrodestra senese, sta ad indicare la strategia della campagna elettorale dell’avvocato e di chi lo sostiene. Massimo sforzo per battere Valentini. Con la sua lista civica e l’intero centrodestra – che oggi si è presentato per sostenerlo con Alessandra Mussolini, che ha fatto grandi elogi all’avvocato – ha ancora parlato dell’esigenza di un mobilità non solo su gomma, di importanza della cultura e del turismo come motori di sviluppo della città e di passaggio citando lo slogan caro alla destra di “prima le case ai senesi”, che sembra piacere, ora che siamo in campagna elettorale, anche ad aree di una sinistra moderata. Mussolini ha sottolineato che è “importante avere tra i partiti del centrodestra un atteggiamento unitario. Si deve fare sempre dovunque . Qui ci siamo riusciti con un nostro candidato. Faccio i complimenti per la scelta fatta”. Considerazioni che hanno fatto ovviamente felice De Mossi.

“A Siena – ha aggiunto Mussolini – c’è una condizione favorevole e sicuramente all’interno dell’amministrazione ci sarà un accento sui temi comuni a tutte le forze politiche: la sicurezza, l’immigrazione, e anche la sanità declinata dai Comuni”. La nipote del Duce ha parlato anche di politica nazionale e del governo che stenta a formarsi. Sparando a zero su Di Maio, leader di 5stelle. “Di Maio si dia una bella calmata perché ha preso una bella legnata nel Friuli Venezia Giulia, lui non vuole questo non vuole quello. Lui non può dire alle altre forze politiche “tu sì, tu no”. Di Maio, per quanto mi riguarda, ha già dato”. Mussolini si è detta preoccupata dell’impasse sulla formazione del governo. “Il terrore è l’Iva al 25%, perché significa che tu non sei più in grado di far fronte quando fai un lavoro o qualsiasi altra cosa di pagare l’Iva, essendo un aumento incredibile, anche se si tratta di una partita di giro, per cui il rischio è quello di tornare al nero. Per questo si devono mettere d’accordo e capire come si va avanti. Questa è stata la legge elettorale. In questa situazione occorre avere un governo forte perché bisogna combattere con la Francia, con la Germania. Mattarella vista la situazione non so cosa potrà fare però, dopo quello che è successo in Friuli, vedrà lui se dare l’incarico al centrodestra”.

Non sono mancate nel corso dell’incontro polemiche nei confronti di esponenti di altre liste locali, oltre ovviamente del sindaco Valentini. Anita Francesconi, esponente storico senese di Forza Italia, ha duramente attaccato Claudio Marignani, già consigliere regionale di Forza Italia da cui è uscito da tempo, che fa parte dei sostenitori del civico Sportelli.