A Venezia il Premio di critica sociale “Sorriso diverso”

L'assegnazione il 7 Settembre allo Spazio Italian Pavilion

VENEZIA. Venerdì 7 settembre 2018, alle ore 12:00, Spazio Italian Pavilion, presso la Sala Taverna, Cinecittà Luce (Hotel Excelsior), la più grande Mostra d’arte cinematografica d’Europa si colora di sociale con il Premio collaterale di critica sociale “Sorriso Diverso Venezia 2018” che identifica l’opera presentata che meglio valorizza i temi sociali e umani. Il premio, quest’anno in collaborazione Born To Fly Network, è istituito dall’Associazione UCL (L’Università Cerca Lavoro), Direttore del premio Paola Tassone, i Produttori Diego Righini e Leonardo Jannitti Piromallo, che da anni si occupa di utilizzare lo strumento cinema come valorizzatore di tematiche sociali, portando all’attenzione del pubblico prodotti cinematografici interessanti con messaggi di vita vera che forniscano grandi momenti di riflessione, speranza, rispetto e capacità di ascolto.

Tra i 6 selezionati la GIURIA voterà un vincitore. Presidente di Giuria: Catello Masullo. Componenti di Giuria: Paola Dei, Stefano Carlo Giussani, Franco Mariotti, Massimo Nardin, Rossella Pozza, Roberta Rabino.

Film in nomina per il Premio sorriso diverso Venezia 2018:

– Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire, per aver saputo portare sullo schermo un nuovo tipo di famiglia e aver indagato i particolari rapporti, a volte esagerati, che si instaurano fra madre e figli.

– Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio, per aver evidenziato quanto il successo, a volte, possa costare caro e richiedere compromessi.

– La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi, per aver portato sullo schermo il disadattamento sociale che in molti provano, soprattutto fra le generazioni più giovani, in bilico su un mondo privo di certezze che non è in grado di ascoltarli.

– Camorra di Francesco Patierno, per aver raccontato con coraggio una parte nera della storia italiana, incentrato su Napoli e la criminalità organizzata.

– What you gonna do when the world’s on fire di Roberto Minervini, per aver parlato dei problemi di integrazione fra diverse comunità, nello specifico di quella afro-americana.

– Isis tomorrow. The lost souls of Mosul di Francesca Mannocchio e Alessio Romenzi, per aver mostrato agli spettatori la situazione di un Iraq martoriato dalla piaga dell’Isis.

– Soni di Ivan Ayr, per aver dato risalto alla lotta contro la violenza sulle donne.

Organizzatore del premio: Associazione UCL Tulipani di Seta Nera