Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Tra memoria e arte: un dialogo con Adrian Paci

Sabato alle Stanze della Memoria un talk con il celebre artista albanese in occasione del progetto #SienaRicorda realizzato da Fondazione Musei Senesi

SIENA. Un talk sul rapporto tra storia, arte e memoria; un dialogo con un artista dello scenario internazionale e l’approfondimento su un centro culturale che sta facendo scuola. C’è tutto questo nell’appuntamento di questo sabato (18 gennaio, ore 18) alle Stanze delle Memoria dove sarà protagonista Adrian Paci. 

Nato in Albania ma attivo da molti anni a Milano, Adrian Paci è un artista figlio di artista che ha sempre sperimentato l’arte non solo nella dimensione pubblica, ma come forma di vita intima e privata. Anche per questo motivo,  dal 2015 ha dato vita all’Art House, un progetto con cui ha trasformato la sua casa natale di Scutari in uno spazio di dialogo, pensiero e conoscenza in cui sia possibile valorizzare le energie dell’arte attraverso incontri, laboratori, mostre, percorsi formativi e studio visit di curatori, critici e galleristi. Un progetto innovativo – nominato, per il valore architettonico, per il Mies Van Der Rohe Award – che nasce anche come omaggio al lavoro del padre e che si configura come punto di riferimento per le giovani generazioni di artisti.

Tanta parte del lavoro di Adrian Paci è ed è stata la memoria del proprio Paese: il rapporto con il tempo, il luogo e la comunità d’origine ha rappresentato un vero e proprio filtro attraverso il quale rileggere il mondo e costruire il futuro sognato. Così la tematica della perdita, dell’abbandono della propria terra, della nostalgia, si intreccia all’esperienza dell’emigrazione, espressa attraverso i ricordi di vicende umane vere e personali, che l’artista comunica in un linguaggio universale. Si pensi alla celebre serie fotografica «Home to go», in cui Paci porta sulle spalle un tetto capovolto, che al tempo stesso si trasforma in una coppia di ali: un passato pesante, quello delle origini, delle tradizioni, di un viaggio obbligato che da impedimento iniziale può divenire punto di partenza per nuove prospettive.

Questo appuntamento chiude il calendario senese del progetto «SienaRicorda» realizzato da Fondazione Musei Senesi grazie al contributo della Fondazione Mps nell’ambito del bando “PATRIMONInmovimento, edizione 2019”. Il progetto ha visto protagonista il giovane artista albanese Fatlum Doçi, selezionato dallo stesso Paci insieme all’associazione albanese Consulting and Development Partners (CODE Partners): Doçi, dopo alcune settimane di residenza in collaborazione con SART-Siena Art Institute, ha realizzato un’installazione dal titolo «Puzzle», allestita proprio alle Stanze della Memoria e visibile in occasione del talk, come interpretazione personale del concetto di memoria.

Il talk con Adrian Paci dunque, porta al centro una sintesi del dialogo tra la nostra città e la cittadina albanese di Scutari che proprio Paci, con la sua attività, ha contribuito a riportare al centro dello scenario internazionale, e che sarà la sede dell’ultimo incontro di restituzione di «SienaRicorda» in febbraio.

DETTAGLI

Sabato 18 gennaio, ore 18 // Talk con Adrian Paci (talk)

Stanze della Memoria, Via Malavolti, 9(Siena)

Un talk con l’artista albanese Adrian Paci in occasione della residenza artistica «SienaRicorda». Un momento di riflessione e dialogo sul rapporto tra storia, arte e memoria con un approfondimento sull’opera di Paci e sul progetto dell’Art House di Scutari.

INGRESSO LIBERO

ADRIAN PACI (Scutari – Albania, 1969)

Ha studiato pittura nell’Accademia di Belle Arti di Tirana. Nel 1997 si è spostato a Milano dove vive e lavora. È stato protagonista di mostre personali in varie istituzioni internazionali; le sue opere sono state esposte alla Biennale d’Arte (1999 e 2005) e di Architettura (2014) di Venezia ; alla 15a Biennale di Sydney (2006); alla 15a Quadriennale di Roma, dove ha vinto il primo premio (2008); alla Biennale de Lyon (2009) e alla quarta Biennale di Salonicco (2013).

I suoi lavori si trovano in numerose collezioni pubbliche e private come Metropolitan Museum, New York, Museum of Modern Art, New York, Musée d’Art Contemporain de Montréal, Centre Pompidou, Paris, Israel Museum, Jerusalem, MAXXI, Rome, Fundacio Caixa, Barcelona, Moderna Museet, Stockholm, Kunsthaus Zürich, Zurich, Switzerland, UBS Art Collection, London, Museum of Contemporary Art, Miami, New York Public Library, New York, Solomon Guggenheim Foundation, New York, Seattle Art Museum, Seattle.

Paci ha insegnato e tenuto workshop e laboratori in varie Università e Accademie nel mondo; oggi insegna pittura e arti visive presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano.

LE STANZE DELLA MEMORIA

Le Stanze della Memoria sono dedicate al Novecento senese (e non solo) attraverso le linee tematiche del Fascismo, della Resistenza e della Liberazione: un museo tanto più evocativo in quanto allestito nella “Casermetta”, che fu la sede dei fascisti della Repubblica Sociale, dove si interrogavano e torturavano gli antifascisti arrestati e da dove partivano i reparti della Guardia Nazionale Repubblicana per i rastrellamenti e le conseguenti fucilazioni dei partigiani.

Orari di apertura martedì e giovedì ore 9-13, mercoledì e venerdì ore 15.30-18.30

Info e prenotazioni 0577 236607; 338 8062038; stanzedellamemoria@gmail.com

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IL PROGETTO

Il progetto «SienaRicorda» mira a valorizzare la rete di 45 musei di Fondazione Musei Senesi sviluppando un progetto di riflessione sulla memoria della comunità locale rappresentata, in varie forme, nel patrimonio culturale custodito dai musei di Siena e provincia. Il progetto è realizzato in partenariato con l’organizzazione Consulting and Development Partners (CODE Partners) con sede a Scutari, Albania; è finanziato grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, nell’ambito del bando #PATRIMONinmovimento2019.