Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Lilya Zilberstein e i suoi figli in concerto alla Chigiana

I tre interpreti si cimenteranno con i capolavori della letteratura pianistica per 2, 4, 6 mani e per 2 pianoforti

SIENA.  Il destino di molti figli di grandi musicisti è, molto spesso, di proseguire nelle orme dei loro padri, quale unica scelta possibile, la più autentica. Quella naturale. Ed è così che l’atteso, terzo recital di Lilya Zilberstein nel cartellone del Chigiana International Festival 2019, mercoledì 10 luglio, ore 21.15, a Palazzo Chigi Saracini di Siena, vede la pianista moscovita esibirsi assieme ai suoi due figli, i giovani e brillanti pianisti Daniel e Anton Gerzenberg, che da sempre si esibiscono in formazione di duo pianistico, e hanno recentemente debuttato a fianco a Martha Argerich. I tre interpreti si esibiranno, a seconda di quanto previsto dalla partitura, che vanno dal 2,  4 e 6 mani ai due pianoforti. in un tour de force virtuosistico in spettacolare crescendo. Si prenderà le mosse dalle Sonate solistiche n. 3 in fa diesis min. op. 23 di Aleksandr Skrjabin e n. 23 in fa min. op. 57 “Appassionata” di Ludwig van Beethoven, la Fantasia in fa min. per pianoforte a quattro mani op. 103 D. 940 di Franz Schubert, per arrivare al Rondeau brillante per pianoforte a sei mani op. 227 di Carl Czerny e alla Sonata per due pianoforti FP 156 di Francis Poulenc.
 
Sonata n. 3 Aleksandr Skrjabin  (Mosca 1871 – 1915), scritta da tra il 1897 e il 1898in un momento di crisi sentimentale. A 26 anni, il compositore, contro il parere di molti, decise di sposare Vera Isakovic, un’eccellente pianista, di origine ebrea caraita convertita all’ortodossia russa. Presto emersero profonde differenze tra i due: Vera si dimostrò infatti poco incline a condividere il temperamento tempestoso e le esaltazioni mistiche di Skrjabin.
 
Come la Quinta Sinfonia, l’Appassionata, scritta entro il 1805, è rimasta l’esempio archetipico del cosiddetto stile eroico di Ludwig van Beethoven (Bonn 1770 – Vienna 1827), che peraltro non gradiva molto il soprannome dato dall’editore a questo capolavoro dell’arte pianistica di tutti i tempi. Un osservatore attento come Ferruccio Busoni giunse addirittura a mettere in secondo piano l’importanza dell’elemento ‘passionale’ e a riconoscervi invece i tratti fin troppo dimostrativi di un eloquio avvincente, proprio dell’oratore che voglia far colpo sulle masse con veemenza inaudita.
 
La Fantasia, pubblicata come op. 103 da Diabelli dopo la morte di Franz Schubert (Vienna 1897, Vienna 1828), fu scritta tra i mesi di gennaio e aprile del 1828 e dedicata alla contessa Carolina Esterhàzy: quindi nell’ultimo, sofferto e al tempo stesso fertilissimo anno di vita dell’ancor giovane compositore. La forma della fantasia è intesa da Schubert in senso romantico come poesia dell’immaginario, naturale espressione della libertà creatrice. Similmente alla Wanderer-Phantasie, il lavoro si articola in quattro movimenti, collegati tra di loro, in una libera forma di sonata.
 
Nell’impressionante catalogo di 861 composizioni di Carl Czerny (Vienna 1791 – 1857), allievo di Beethoven e a sua volta maestro di Liszt, figurano molti Rondò brillanti. Tra questi, l’op. 227 spicca per la particolare spettacolarità dovuta all’inconsueta scrittura a sei mani.
 
Le opere per due pianoforti di Francis Poulenc (Parigi 1966 – Parigi 1963) rappresentano una parte importante del repertorio. La Sonata per due pianoforti, del 1953, è moderna nella sua tendenza all’essenzialità e allo stesso tempo romantica. Ciò è tipico dell’arte di un musicista aperto alla modernità, ma che non ha mai voluto chiudere con il recente passato: così, è altrettanto tipico ravvisarvi influenze e citazioni, come, secondo alcuni, tracce di Rachmaninov, di Prokof’ev e di Ravel.
 
Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2019 si dispiega in un cartellone di 60 eventi – concerti sinfonici, corali, recital e incontri – dal 6 luglio al 31 agosto, nelle più suggestive location della città di Siena e delle Terre Senesi, in cui a fianco ai più affascinanti artisti e interpreti della scena musicale contemporanea mondiale – Lilya Zilberstein, Fabio Luisi, Salvatore Sciarrino, Mari Kimura, Manu Delago, Kassel Jaeger, Antonio Caggiano e il Chigiana Percussion Ensemble, Anton e Daniel Gerzenberg, Monica Bacelli, il Quartetto Noûs, il Quartetto Prometeo, Stefano Battaglia, Ernst Reijseger, Ivo Nilsson, Kathleen Tagg, Patrick Gallois, David Krakauer, Alessandro Carbonare, David Geringas, Antonio Meneses, Salvatore Accardo, Elliot Fisk, Christian Schmitt, Pino Ettorre, Bruno Giuranna – affiorano i volti della scena concertistica emergente, provenienti da oltre 50 nazioni, che collaborano alla realizzazione di una manifestazione unica in cui alta formazione, produzione e grande spettacolo diventano una cosa sola.
 
Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2019 è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Lega del Chianti, Comune di Siena, Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Parcheggi, Finanziaria Senese di Sviluppo, Ferrovie dello Stato, Rotary Club Siena Est e  Rotary Club Siena. Inoltre, per alcuni specifici progetti, si ringraziano l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, l’Associazione Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci, i Conservatori della Toscana, Inner Room Siena, i Comuni di Castellina in Chianti, Sovicille, Murlo e Colle Val d’Elsa, il Parco delle Sculture del Chianti, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Festival Quartetto d’Archi di Loro Ciuffenna, la Compagnia Corps Rompu, l’Associazione Amolamiaterra, l’Associazione Le Dimore del Quartetto, le residenze Campansi e Villa I Lecci. Si ringraziano in modo particolare Confindustria Toscana Sud, l’Associazione Nazionale Anziani Pensionati di Confartigianato e gli altri membri dell’Albo d’onore, oltre che tutti gli Amici della Chigiana, per il caloroso e generoso sostegno riservato all’Accademia.
 
Media partner del Chigiana International Festival 2019 sono Trenitalia, Classica HD, Amadeus, La Nazione QN, RadioSienaTV e SienaNews. Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con Radio 3 Rai e Radio Classica Rai che trasmetteranno alcuni dei più importanti concerti del Festival.
 
 
BIOGRAFIE
 
Nata a Mosca, Lilya Zilberstein inizia lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con Ada Traub alla Scuola Speciale di Musica Gnesin, dove si diploma con medaglia d’oro nel 1983. Vince il Concorso Busoni nel 1987, e da allora inizia un’intensa attività concertistica internazionale, che la vede suonare con grandissimo successo in tutto il mondo. Nel 1998 vince il Premio Chigiana.
Ha suonato con i maggiori direttori e le principali orchestre internazionali, e si è esibisce in duo con Maxim Vengerov, Massimo Quarta e Martha Argerich, tra molti altri. Dal 2009 al 2014 è stata professore alla Musikhochschule di Amburgo ed ha tenuto corsi alla Royal Academy di Londra, alla Musikhochschule di Weimar, alla Fort Worth Piano Academy, in numerose Università di Corea del Sud, Taiwan e Stati Uniti. Dall’ottobre 2015 è titolare della cattedra di Pianoforte alla Università per la musica e le arti interpretative di Vienna. Dal 2011 è docente Chigiana.
Dal 16 aprile 2020, terrà una tournée con l’orchestra Leonore (in programma il “Rach 3”) che la porterà ad esibirsi al Teatro Dante Alighieri di Ravenna, al Teatro Ristori di Verona, al Teatro Manzoni di Pistoia e al Teatro di Carpi. Quest’estate, a Siena terrà alcuni recital, assieme ad Antonio Meneses al violoncello, e con i suoi due figli, Daniel e Anton Gerzenberg, entrambi pianisti eccezionali, esibendosi a 2, a 4 e a 6 mani. 
Il 30 aprile e 3 maggio, sarà ospite de laVerdi a Milano, diretta da Patrick Fournillier, di nuovo con il Primo  Concerto di Čaikovskij.
 
Anton Gerzenberg ha iniziato lo studio del pianoforte con sua madre Lilya Zilberstein. All’età di nove anni ha iniziato a vincere concorsi nazionali e internazionali. Si esibisce prevalentemente con il fratello Daniel Gerzenberg. Dopo essere apparso in molti festival tedeschi, il Duo Gerzenberg ha fatto il suo debutto internazionale al Festival Martha Argerich. Anton Gerzenberg si è esibito anche al fianco di Frank Braley o Martha Argerich e con varie orchestre internazionali.
 
Daniel Gerzenberg inizia la sua carriera internazionale nel 2009, formando un duo pianistico di successo con suo fratello Anton Gerzenberg e apparendo in importanti festival. È apparso come solista con orchestre di fama internazionale e ha suonato come pianista da concerto con Martha Argerich, Lilya Zilberstein e Anton Gerzenberg, producendo successivamente registrazioni per EMI e NDR. Oltre alla sua carriera professionale come musicista, Daniel è un poeta professionista, traduttore pluripremiato e attore.
 
 
 
PROGRAMMA
 
LEGENDS
 
Mercoledì 10 luglio, Palazzo Chigi Saracini, ore 21.15 : Lilya Zilberstein & Sons
 
LILYA ZILBERSTEIN pianoforte
ANTON GERZENBERG pianoforte
DANIEL GERZENBERG pianoforte
 
 
Aleksandr Skrjabin
Mosca 1871 – 1915
 
Sonata n. 3 in fa diesis min. op. 23
Drammatico
Allegretto
Andante
Presto con fuoco
 
 
Ludwig van Beethoven
Bonn 1770 – Vienna 1827
 
Sonata n. 23 in fa min. op. 57 “Appassionata”
Allegro assai
Andante con moto
Allegro ma non troppo
 
* * *
 
Carl Czerny
Vienna 1791 – 1857
 
Rondeau brillante per pianoforte a sei mani op. 227
 
 
Franz Schubert
Vienna 1897 – Vienna 1828
 
Fantasia in fa min. per pianoforte a quattro mani op. 103 D. 940
Allegro molto moderato
Largo
Allegro vivace
Con delicatezza
 
 
Francis Poulenc
Parigi 1966 – Parigi 1963
 
Sonata per due pianoforti FP 156
Prologue
Allegro molto
Andante lirico
Epilogue
 
 
Nicoletta Tassan Solet  
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