L’Amleto contemporaneo? Tra Van Gogh, Skype e Amy Winehouse

"Amleto FX" al Teatro del Costone nella rassegna di Straligut Teatro

SIENA. Un grottesco assolo generazionale, un’indagine sulla moda del deprimersi dei nostri tempi. È l’“Amleto FX” della Compagnia Vicoquartomazzini, selezione In-Box 2015 che andrà in scena sabato 4 novembre alle 21.30 al Teatro del Costone nell’ambito dell’edizione 2017 di TeatrInscatola, la rassegna firmata Straligut. Uno spettacolo di e con Gabriele Paolocà, con l’assitenza di Michele Altamura, che parla di castrazioni tecnologiche, della mancanza dei padri, dell’attrazione verso la dissoluzione. Un racconto intimo e globale che attraverso il riso amaro vuole spingere a trovare una soluzione al solito, annoso, banale, scontato ma comunque sempre irrisolto quesito: “Essere o non Essere?”. Un uomo, un principe contemporaneo che si è rinchiuso nella propria stanza e ha deciso di non uscirne più. L’unica “finestra” che ancora non si è deciso a chiudere, è il computer che continua a vomitare messaggi che lo tengono connesso al mondo.

L’Amleto di Vicoquartomazzini ne ha abbastanza di tutto e di tutti e si è imposto la solitudine che dovrebbe servire per fargli dire finalmente basta. Ma per trovare la forza di farla finita, Amleto deve invocare tutti i miti del suo (del nostro) tempo, tutti quei personaggi famosi che, in un modo o nell’altro, sono riusciti a porre fino all’assurdo gioco della vita: si veste come Kurt Cobain, indossa parrucche alla Amy Winehouse, volteggia malizioso come fosse Marylin Monroe, ascolta religiosamente le parole di Robin Williams, canta commosso le canzoni di Luigi Tenco. Attraverso le loro disperazioni cerca di dare un senso alla propria mentre un cappio, appeso in proscenio, aspetta solo di essere utilizzato. Il prossimo appuntamento con TeatrInscatola è un’altra grande anteprima senese: “Fa’afafine”, pluripremiato spettacolo di Giuliano Scarpinato/CSS Udine/Teatro Biondo Palermo, che affronta in modo delicato e poetico il tema del terzo sesso attraverso la storia di Alex, un “gender creative child” e del suo giovane amore per Elliot (12 novembre ore 17.00 Teatro dei Rozzi). 

TeatrInScatola 2017 è realizzato da Straligut Teatro all’interno del progetto di Residenza Artistica “Up”, sostenuto dalla Regione Toscana con il contributo del Comune di Siena e del Comune di Monteroni d’Arbia. Sostegno inoltre da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Zurich Securitas di Trisciani e Bonucci, collaborazione con Nanaproject e DSU Toscana. 

Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.straligut.it; per info e prenotazioni si può chiamare i numeri 371 1618585, 0577 374025 oppure scrivere a info@straligut.it. I biglietti degli spettacoli serali costano € 10 (intero) e € 8 (ridotto); quelli pomeridiani per famiglie hanno biglietto unico a € 5. Gli studenti universitari possono inoltre usufruire di una vantaggiosa promozione grazie alla convenzione stipulata con Dsu Toscana.