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La musica di Manuel per ricordare Vittorio

di Gianni Basi

SIENA. Due interessanti momenti aggregativi per tutti, tra  questo inizio novembrino e i primi di dicembre, che accomunano musica, arte, ed anche una mostra per bambini. Sabato (8 novembre), alle ore 17,30 in Sant’Agostino, l’Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci, nell’ambito del Terra di Siena Film Festival e in collaborazione con l’Università degli Studi, proporrà una carrellata di musiche del maestro Manuel De Sica in onore e memoria del padre Vittorio, padre anche, fra i più grandi, del neorealismo e del cinema italiano tutto.
L’Orchestra “Rinaldo Franci”, composta dai migliori allievi e docenti dell’Istituto, e diretta dal maestro Michele Manganelli e dallo stesso Manuel De Sica, eseguirà tra l’altro, in prima assoluta, una delle ultime composizioni scritte dal primogenito di Vittorio De Sica e della sua compagna Maria Mercader, dal titolo “Concerto per violino e orchestra d’archi”.
Figlio d’arte, un’arte indubbiamente più rotonda e intima di quella proposta nei film di cassetta dal fratello Christian, Manuel De Sica scrive sia componimenti sinfonici che musiche da film e riscuote sempre ampi consensi in virtù di un assodato successo internazionale. Famose le colonne sonore composte per i film del padre, fra cui Il giardino dei Finzi Contini (nomination all’Oscar), Lo chiameremo Andrea, il Globo d’Oro vinto con Ladri di saponette, di Nichetti, e il Nastro d’Argento con Al lupo al lupo, di Verdone. Presidente dell’Associazione “Amici di Vittorio de Sica”, nonché fondatore dell’Associazione “Musica Retrovata” per il recupero e la ricerca di musiche inedite o sconosciute, Manuel compone spesso partiture per Salvatore Accardo, Enrico Dindo e per l’Ensemble Wien Berlin, scrivendo anche canzoni interpretate da artisti di fama quali la Fitzgerald, Tony Bennett e Dee Dee Bridgewater.
Nella performance in Sant’Agostino, ci piacerebbe che, in ricordo del padre, egli toccasse anche due capolavori indimenticabili, le sole due canzoni probabilmente incise da Vittorio De Sica e cantate con struggente dolcezza. Ci riferiamo a “Parlami d’amore Mariù”, e di “Signorinella”.
La famiglia De Sica insomma, compreso il Christian zuzzurellone che se la cava niente male cantando ogni tanto i successi di Broadway, pare tramandarsi il senso eletto della musica oltre all’amore per la cinematografia. La serata proposta dall’Istituto Franci è l’occasione giusta per conoscere da vicino alcune fra le opere più belle e significative di un autore contemporaneo che, innamorato del classico, si fa sedurre qua e là da un leggero mai di routine ma di indubbia qualità.Circa un mese dopo, esattamente giovedì 13 dicembre, giorno dei festeggiamenti per Santa Lucia, il complesso museale di Santa Maria della Scala inviterà i cittadini ad un vernissage che, nell’arco di dieci ore, dalle 11,00 alle 21,00 inoltrate, farà da apripista ad una serie di eventi suggestivi e di notevole levatura. Al mattino, il museo d’arte per bambini inaugurerà, nella sezione ritratti della “Collezione fra il permanente e l’impermanente” (con mostra aperta sino al 15 gennaio 09), le opere argute e divertenti di Svjetlan Junacovic, pittore geniale che si rifà a tracce fiamminghe, francesi ed anche italiane, manipolandole in maniera surreale e traendole dal libro “Ritratti famosi di comuni animali”. Nel pomeriggio, alle 18,00, aprirà i battenti la prima personale italiana del giovane artista francese Cyprien Gaillard che, tra scultura, disegno, fotografia e video, affronta con piglio eccentrico figure e paesaggi, dolori, gioie, catastrofi e le mille sfaccettature d’ogni tipo che si avviluppano nel sociale, dando seguito con personali e alternative versioni alla corrente primigenia della Land Art. L’esposizione di Cyprien si protrarrà sino all’1 marzo del nuovo anno. Infine, tornando alla musica, (e consigliamo prenotarsi allo 0577-205921) alle ore 21 di questo ricco 13 dicembre si esibirà in chiusura della serata il “Quintetto a fiati dei Berliner Philarmoniker.  Musicisti raffinati e di provato talento, Andreas Wittman all’oboe, Wlter Seyfarth al clarino, Fergus McWilliam al corno, Henning Trog al fagotto e Cordelia Höfer al pianoforte presenteranno un concerto delizioso eseguendo brani di Danzi, Mozart, e Beethoven. Di grande portata dunque, questi primi appuntamenti invernali a Siena. E, nel bel mezzo, occhio all’apertura dell’86° Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana, di sabato 22 novembre. Ne riparleremo presto.