Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Il Quartetto Takacs inaugura la Primavera della Chigiana

Il Maestro Concert Series – Junior Concert Series Siena a Palazzo Chigi Saracini e altri luoghi dal 24 maggio al 28 giugno

SIENA. S’inaugura venerdì 24 maggio con il concerto di uno degli ensemble cameristici più blasonati al mondo, il Takács Quartet, nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini (ore 21), la prima edizione del Festival internazionale cameristica Primavera Chigiana, che si svolge in concomitanza con la seconda edizione del C – GAP (Chigiana Global Academy Program), il corso di perfezionamento musicale dedicato ai migliori studenti “under graduate” delle più prestigiose università americane, tenuto a Palazzo Chigi Saracini dagli stessi artisti ospiti al festival. Il concerto sarà preceduto da un Aperitivo musicale, esibizione di 15 minuti a cura dei  giovani allievi del C- GAP, alle ore 19 nel cortile di Palazzo Chigi Saracini (ingresso gratuito).
 
Protagonista del primo dei concerti della “Maestro Concert Series” – che prevede nomi di assoluto prestigio internazionale ed è completato dalle esibizioni della “Junior Concert Series”, dedicata ai concerti dei giovani allievi – il Takács Quartet, leggendaria formazione cameristica vincitrice di un Grammy Award, fondata nel 1975 da Gabor Takács-Nagy alla Franz Liszt Academy di Budapest, e oggi formata da Edward Dusinberre, Harumi Rhodes (violini), Geraldine Walther (viola) e András Fejér (violoncello). Le sue interpretazioni del repertorio della grande tradizione quartettistica, definite inedite e “radicali”, sono state recentemente lodate dal New York Times e, per temerarietà e irreprensibilità tecnica e strumentale, dal Financial Times.
 
“Un quartetto d’archi è una famiglia di strumenti, racconta il primo violino Edward Dusinberre, e quello che sentiremo durante il nostro concerto a Siena è molto simile a una conversazione in famiglia, alla luce di tre brani diversi, che illuminano diversi tipi di conversazione. Haydn è amichevole, intimo e spiritoso. Lo Shostakovich è una conversazione più oscura, in cui si sentono le singole voci a volte litigare tra loro, in disaccordo. L’opera di Beethoven, tra le più stimolanti, con una ricca varietà di umori, dalla malinconia al gioioso, i rapporti tra le quattro voci – complessi, amichevoli, collaborativi, competitivi, amorosi, dissonanti e armoniosi – è quanto di più simile alla vita! Il bello di un concerto di quartetti d’archi è il modo in cui tre diversi brani e compositori sembrano parlare tra loro, nel corso della serata. A loro volta, i membri del pubblico fanno le loro connessioni, notando somiglianze e differenze. Il raffinato Minuetto nella Beethoven potrebbe ricordare il ​​precedente quartetto di Haydn – nello stesso tempo l’umorismo di Beethoven potrebbe sembrare molto diverso da Haydn. La malinconia dello Shostakovich può ricordare il suo mondo, finché non senti il ​​lento movimento del Beethoven. La bellezza di un concerto quartettistico è che è un’avventura condivisa dal pubblico e dai quattro interpreti, ma è anche un’esperienza profondamente personale, e ogni persona ripartirà con la propria storia di ciò che ha appena ascoltato”.
 
La Primavera Chigiana, in scena a Palazzo Chigi Saracini e altri luoghi senesi fino al 28 giugno, per lasciare poi spazio il 6 luglio al Chigiana International Festival, rappresenta a sua volta un’imperdibile occasione per intercettare a Siena alcuni dei più grandi interpreti della scena musicale internazionale, tra cui il gigante del pianismo internazionale Boris Berman (4 e 11 giugno), oggi a capo del dipartimento di pianoforte della prestigiosa Yale University,  i violoncellisti Robert Demaine (11 e 18 giugno), solista di levatura internazionale, prima parte della Los Angeles Philharmonic e Richard Aaron, docente alla Juilliard School of Music di New York e alla University of Michigan, il violinista Charles Wetherbee (28 maggio e 4, 11, 18 giugno), per lunghi anni spalla della Columbus Symphony Orchestra e oggi docente alla Colorado University at Boulder, nonché leader del Quartetto Carpe Diem, seconda formazione di quartetto ospite del festival, il 25 e 28 giugno, applaudita per le sue scelte di repertorio inconsuete, che accostano la grande tradizione quartettistica a composizioni d’ispirazione gitana, tango, folk, pop, rock, e jazz.

I biglietti dei concerti sono in vendita online, sul sito dell’Accademia Chigiana e al ChigianArtCafé. L’acquisto di un ingresso al concerto al ChigianArtCafé comprende una consumazione al ChigianArtCafé: una ragione in più per visitare lo spazio, multimediale e immersivo, di Palazzo Chigi Saracini anche durante la settimana.

Inoltre tutte le sere, dal 24 maggio al 28 giugno (ad esclusione del 30 e 31/05 e del 01/06), il ChigianArtCafè ospiterà alle ore 19:00 gli aperitivi musicali che vedranno i giovani allievi del C-GAP esibirsi per 15 minuti nel cortile di Palazzo Chigi Saracini (con ingresso gratuito).