Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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FTS si conferma primo circuito multidisciplinare in Italia

Con un contributo di 799.273 euro Fondazione Toscana Spettacolo onlus rafforza la posizione di circuito più finanziato dal FUS

TOSCANA. Il Mibac riconferma anche per il 2019 Fondazione Toscana Spettacolo onlus primo circuito multidisciplinare in Italia di prosa, danza, musica e circo contemporaneo. Un risultato importante accompagnato da un incremento delle risorse economiche che premia FTS come efficace strumento culturale, generatore di progetti di rete, attivatore e punto di riferimento di investimenti culturali sul territorio regionale.
Con un contributo di 799.273 euro Fondazione Toscana Spettacolo onlus rafforza la posizione di circuito più finanziato dal FUS (su tredici organismi). Un trend in crescita nell’ultimo triennio (679.692 nel 2016, 727.270 nel 2017, 763.633 nel 2018) che attesta il circuito toscano punta di eccellenza nel sistema teatrale italiano. Infatti, il risultato economico scaturisce dal punteggio ottenuto nei parametri di valutazione – qualità artistica, risultati e quantità – pari a 81.94/100.
Un successo che FTS condivide con la Regione Toscana, con le oltre 60 amministrazioni associate, le 179.000 presenze di spettatori che hanno partecipato alle attività nel corso del 2018.
L’importante risultato certifica l’eccellenza artistica e l’efficienza gestionale di FTS che lo scorso anno ha sviluppato un’attività di grandi dimensioni: 48 stagioni di prosa, danza, musica e circo; 27 stagioni e rassegne di teatro ragazzi; 4 rassegne di prosa; 6 rassegne di danza; 9 rassegne multidisciplinari; per un totale di 737 recite (fra prosa, danza, musica e circo contemporaneo), di cui 350 di compagnie toscane; e oltre gli spettacoli, ben 250 appuntamenti “dietro le quinte”.
Un riconoscimento alla visione culturale di FTS, che, accanto alle strategie di attenzione alla qualità e al costante rinnovamento di scena e platea, garantisce un’offerta equilibrata per tutti i pubblici, siano essi di grandi, medi, piccoli teatri, di città, paesi, borghi; e un incentivo allo sviluppo progettuale dei rapporti fra il mondo della scuola e il teatro. Un dialogo sempre più fitto che nell’ultimo anno ha registrato 50 accordi con gli istituti scolastici e le università della regione. Un modello di collaborazione per mettere a sistema il teatro come “disciplina nel curriculum scolastico”.