Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Francesco Burroni "adotta" il teatro Verdi

In scena "La rana gracida" (una storia partigiana)

POGGIBONSI. L’attore Francesco Burroni adotta il Teatro Verdi di Poggibonsi. Lo fa portando in scena “La rana gracida”, in programma venerdì 4 aprile 2014 alle 21,30 nello spazio di Via del Commercio 15. Con Francesco Burroni (voce narrante) che cura la regia insieme a Silvia Bruni. In scena anche Francesco Oliveto alle tastiere. L’incasso della serata sarà devoluto per far continuare a vivere questo piccolo ma importante spazio culturale e sociale della Valdelsa. Una produzione Aresteatro in collaborazione con ANPI di Siena,  Istituto Storico Resistenza senese e dell’età contemporanea Stanze della memoria. Liberamente tratto dall’autobiografia di Renato Masi “Gino”.

In questo spettacolo si racconta la storia di Renato Masi, il partigiano “Gino”, un ragazzo senese di 18 anni che in un mondo violento, dove una buona parte degli italiani aderiva entusiasticamente al regime fascista sposandone i valori e tanti altri cercavano in qualche maniera di adattarsi e di adeguarsi ad un potere che voleva tutti stupidamente uguali e obbedienti, sente istintivo il bisogno di ribellarsi e di fare un rifiuto forte e deciso. Un ragazzo che ha contribuito con il suo “granello di sabbia” a liberare l’Italia dalla dittatura fascista ma soprattutto un uomo che ha realizzato, anche a rischio della vita, la propria dignità di essere umano.

Forse un po’ troppo idealizzata, istituzionalizzata, e a volte anche imbalsamata, negli anni successivi alla guerra di Liberazione, la Resistenza italiana ha poi vissuto un progressivo e costante abbandono dei suoi valori e della sua memoria fino ad arrivare, negli ultimi anni, ad un deliberato e colpevole disconoscimento e a mettere addirittura sullo stesso piano colpevoli e vittime, fascisti e partigiani, creando un antistorico e ibrido parallelismo. Ripercorrere la storia di quegli anni vuole innanzitutto ristabilire la verità storica, senza limitarsi a compiere nostalgici tuffi nel passato, per ricercare nella storia della Resistenza quei valori che sono validi ancora oggi e che sempre lo saranno: il rifiuto istintivo di ogni sopruso e di ogni dittatura, la volontà di reagire a qualsiasi tipo di violenza fisica e psicologica, la speranza di una società migliore più libera e più giusta.

La rappresentazione fa parte della edizione 2014 di “Sipario Aperto”, la stagione del Verdi di Poggibonsi, giunta quest’anno alla numero sedici, con appuntamenti di teatro non convenzionale e musica. La direzione artistica è di Luca Losi e Cristina Del Zanna.

Il cartellone proseguirà con il Teatro delle Stanze in “Pane di ferro” (11 aprile). Altri arriveranno in corso d’opera. Tutti artisti che con il loro lavoro contribuiranno a non far chiudere lo spazio di Via del Commercio 15. Un pezzo di storia del fare teatro in Toscana che dalla sua parte ha visto anche molti cittadini. 

Il Verdi, così, continua a resistere con tenacia e guarda avanti con la nuova stagione di teatro e musica 2014. Doveva chiudere i battenti  un anno e mezzo fa, quando a causa della crisi e dei tagli il Comune non ha più pagato l’affitto dei locali. Da aprile 2012 è partita la campagna di sottoscrizione “Adotta il Teatro Verdi” e grazie alla solidarietà di tanti artisti e comuni cittadini che hanno aderito e dato un contributo il Teatro poggibonsese prova a restare aperto. Per chi volesse sostenere e adottare il Verdi si rimanda al sito dove sono spiegate tutte le modalità per aderire alla campagna di sostegno: www.timbreteatroverdi.it.

Inizio spettacoli ore 21.30. Informazioni: Associazione culturale Timbre/Teatro Verdi Via del Commercio 15 – 53036 Poggibonsi (Siena). Tel/fax 0577/981298 – info@timbreteatroverdi.it – www.timbreteatroverdi.it. Ingresso: 12 euro intero – 10 euro ridotto (senior, junior, soci Timbre, studenti, Carta Valdelsa Off).