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Andrea Pinsuti a Sanremo Giovani col video Anagramma

Dal contest di Bettolle al palco dell'Ariston in 5 mesi

di Enrico Campana

SIENA. I dettagli della fase finale di “Sanremo Giovani 2012” non sono ancora noti, ma certo è che Andrea Pinsuti col suo rock fortemente introspettivo, con grandi pennellate da cantautore (e non copista…) della miglior tradizione italiana un grande successo l’ha già ottenuto. In soli 5 mesi il 26enne ingegnere elettronico con la sua band di amici è passato dal Pop Art Contest di Bettolle (evento di Prestige Bar del quale Cittadinoonline.it è stato media partner ufficiale) alla grande occasione per salire sul palco dell’Ariston dove va in scena il festival canoro più conosciuto al mondo.

Un’impresa che assume maggior significato con il trionfo di Colle Val d’Elsa, che era una selezione nazionale (e non regionale) con ben 36 band al termine di una lunghissima giornata ospitata sotto un tendone con una media di 150 spettatori alternatisi per ciascuna esibizione.

Ha conquistato la giuria, il vincitore, con il brano “Anagramma”:riuscito gioco fra parole, sentimenti emozioni (“Uniti digiuni arare arte lineare ripida nuda su siepi” con una conclusione che sembra agitare il vero rebus generazionale dei giovani d’oggi quando scrive: “Anime amare noi da giudicare”.

Adesso Andrea Pinsuti senza lasciare l’attività nella bottega del padre idraulico si tuffa nello studio per preparare assieme al suo team musicale-artistico il video musicale sfruttando uno dei premi per il successo a “Saremo rock” e che, spiega l’interessato, “è il solo che ti permette di partecipare a Sanremo Giovani”. Altro duro ostacolo da superare in un mondo dove le case discografiche dispongono di mezzi enormi per supportare i loro allievi. La sceneggiatura è top-scret, forse ricalcherà proprio temi labirintici del fortunato “Anagramma”. “Per cui sarà stimolante adesso doverci impegnare anche dal punto di vista cinematografico, sfruttando anche le competenze e le conoscenze del mio collega-amico Francesco Paterni con un passato da attore di teatro”.

Oltre che da Francesco Paterni, chitarra elettrica, bettollino la band che rappresenta il rock della Toscana comprende anche Marco Fanciullini (talentuoso batterista, aretino), Roberto Grigiotti (esperto bassista, aretino), Alessandro Cristofori (pianista, compositore e arrangiatore, Sarteano)