Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Al Chigiana International Festival 5 compositori “del nostro tempo”

Protagonisti del concerto, tre interpreti della contemporaneità musicale italiana, il pianista Aldo Orvieto, Alvise Vidolin e Nicola Bernardini

Bernardini

SIENA. Il programma del prossimo  concerto al Chigiana International Festival 2018 mercoledì 25 luglio, alle 19, nella Chiesa di S. Agostino è un’imperdibile occasione per godere di un panorama significativo, nella sua selettività, sul “suono del nostro tempo”, attraverso le sensibilità musicali completamente differenti di cinque compositori che hanno contribuito a delineare la storia musicale dell’ultimo cinquantennio, e continuano a farlo, rivoluzionando il nostro modo di ascoltare il mondo, oltre che la musica. Si scopriranno così alcuni esperimenti acustico-formali di Karlheinz Stockhausen, cui il festival di quest’anno è dedicato, la trasparenza delle “fibrillazioni” e delle sonorità acustico-elettroniche “sospese” di Adriano Guarnieri (1947), che presenta in questa sede un suo nuovo lavoro in prima esecuzione assoluta, “…dissolto nella notte…”, leggenda per pianoforte e live electronics, alcuni dettagli della ricerca sulla canzone di Fabio Nieder (1957), la possibilità della configurazione di un nuovo “spazio” acustico di Nicola Sani (1961) e il gioco dell’illusione uditiva, grazie ai dispositivi elettronici “trasparenti” di Stefano Gervasoni (1962).

Protagonisti del concerto, tre interpreti della contemporaneità musicale italiana, il pianista Aldo Orvieto, allievo di Aldo Ciccolini, apprezzato interprete di nuove creazioni di Bruno Maderna, Camillo Togni, Aldo Clementi, Salvatore Sciarrino e Claudio Ambrosini, Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, docenti del laboratorio dell’Accademia Chigiana dedicato alla composizione in live electronics, nonché artefici della collaborazione con il Conservatorio “C. Pollini” di Padova  e con lo storico Sound and Music Processing Lab – SaMPL, il primo living-lab del mondo interamente dedicato alla musica e ai musicisti, entrambi coproduttori del concerto.
 
“…dissolto nella notte… è un brano rapsodico, spiega Adriano Guarnieri, con figure immaginifiche proprie della forma di una leggenda. Un unico tratto narrativo-sonologico, caratterizzato da un continuum di trilli, anche quadrupli che fanno da filo rosso per tutta la durata del brano, sino ad una estinzione trillata monodica che tratteggia un finale sospeso e non definitivo. Si auto prolunga come immaginario fantasioso. Il live potenzia la fibrillazione del trillato. Ne segue il tracciato in tutte le direzioni spaziali, sino a corollare in un’altezza siderale, quale ultimo richiamo ad un infinito ideale e leggendario”.
 
“In questo ciclo in omaggio a Schumann, Altra voce – Omaggio a Robert Schumann per pianoforte e dispositivo elettronico trasparente (2015/17), spiega Stefano Gervasoni, rielaboro alcuni brani del compositore renano attraverso un dispositivo elettronico ‘invisibile’ che consente di amplificare un segnale audio ‘artificiale’ usando la cassa armonica stessa dello strumento, cioè in maniera del tutto ‘naturale’. Tale tecnologia assolve lo scopo di introdurre surrettiziamente – cioè celandone deliberatamente la provenienza – una voce che s’insinua in maniera fantomatica nella trama pianistica: l’ascoltatore dovrà dunque percepirla come prodotta dal pianoforte stesso, anche se in realtà non viene azionata meccanicamente dal pianista, al quale è riservato invece il compito di ‘accompagnare’ questa ‘innere Stimme’ ( “vibrazione” ma anche “sentimento” interiore ndr.) che si materializza magicamente nel suo stesso strumento”.
 
Il Klavierstück XIV, anche Geburtstags-Formel (Formula del compleanno), è stata composto da Stockhausen dal 7-8 agosto 1984 a Kürten come regalo del sessantesimo compleanno di Pierre Boulez, a cui è dedicato lo spartito. La prima è stata interpretata da Pierre-Laurent Aimard il 31 marzo 1985 a Baden-Baden. Con l’aggiunta nel 1987 di una parte per coro femminile, divenne l’atto 2, scena 2 di Montag aus Licht (Lunedì da Luce), il grande ciclo operistico di Stockhausen.
 
La voce e la canzone sono i temi impliciti che idealmente collegano le composizioni contenute nell’album Obraz diFabio Nieder. La voce umana in senso stretto è presente solo in due di queste composizioni: in Zwei Spiegel, che ascoltiamo a Siena, dove la voce è virtuale (creata elettronicamente) e in Thümmels vergissmein-Lied dove la canzone omotermica che intona le parole di Claudio Magris è proiettata in spettatori armonici in costante cambiamento ‘selezionati’ da sei cantanti, anch’essi elettronici.
 
Lo spazio timbrico del pianoforte è la materia sonora di No landscape di Nicola Sani (dal titolo dell’opera There is no landscape in my work di Mark Rothko), paesaggio sonoro su cui si innesta quello della sua immagine trasposta e trasfigurata attraverso l’elaborazione elettronica. I processi che determinano la formazione di questo spazio timbrico “altro”, che distorce, trasforma quello reale con un effetto straniante, sono determinati dalla gestualità dell’interprete, mediante un complesso sistema interattivo basato sul dispositivo Phase Space “Impulse”, che attraverso la tecnica del motion capture permette ad ogni esecuzione di inventare e creare un diverso concetto spaziale.

Alle 21, 15, a Palazzo Chigi Saracini, il concerto della serie Chigiana Factor degli allievi del corso alto perfezionamento all’Accademia Chigiana in canto tenuto da William Matteuzzi. Durante il concerto, quattro borse di studio di 200 euro ciascuna saranno assegnate, come da indicazioni delle Pie disposizioni del Conte Chigi, ai quattro allievi della classe di canto selezionati dal docente quali interpreti del Trionfo del Tempo e del Disinganno.
 
Docente chigiano di canto, il tenore bolognese William Matteuzzi, grazie al fortunato incontro con Rodolfo Celletti – che diventerà il suo insegnante di riferimento –sviluppa quelle qualità tecniche che lo porteranno ad essere una delle colonne portanti della “belcanto renaissance” maschile mondiale. Dopo alcuni anni di attività concertistica, nel 1979 debutta a Milano con Manon di Massenet nel ruolo di Des Grieux. Da quel momento in poi debutterà in oltre cento ruoli che attraversano un lasso di tempo stilistico molto vasto: da Monteverdi a R. Strauss, Stravinskij, Nino Rota, etc. passando per circa ventidue ruoli rossiniani e che lo porteranno a viaggiare in tutta Europa, Nord e Sud America e Asia. La sua discografia operistica è alquanto vasta, densa l’attività concertistica è molto densa, con moltissimi recital tenuti in Italia, Giappone, Francia, etc. Negli anni più recenti si è dedicato all’insegnamento con molte master class tenute in Italia, Germania, Olanda, Danimarca e Giappone.

Orvieto

 
Il Chigiana International Festival & Summer Academy, intitolato quest’anno Sounding Times porta in scena a Siena e nei luoghi più suggestivi delle Terre senesi, dal 6 luglio al 31 agosto 201862 concerti ed eventi musicali realizzati in esclusivacon una particolare attenzione al rapporto tra suono e tempo in musica. Il festival include nella propria programmazione l’84° edizione della prestigiosa Accademia estiva di alto perfezionamento musicale chigiana. Le masterclass a porte aperte, formazioni inedite con i grandi solisti, l’ORT- Orchestra della Toscana, l’Orchestra Giovanile Italiana, il Quartetto Prometeo, il Chigiana Percussion Ensemble, il Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, l’Orchestra dei Conservatori della Toscana e un sound design lab per il live electronics affiancano i giovani talenti provenienti da tutto il mondo fanno della Chigiana oggi un’istituzione modello in cuiformazione, produzione e grande spettacolo diventano una cosa unica.
 
Il festival è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Lega del Chianti, Comune di Siena, Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Parcheggi, Finanziaria Senese di Sviluppo, Ferrovie dello Stato. Un ringraziamento speciale va al Rotary Club Siena Est e al Rotary Club Siena, oltre che al Distretto Rotary 2071. Inoltre, per alcuni specifici progetti, si ringraziano l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Inner Room Siena, i Comuni di Castellina in Chianti, Sovicille, Murlo e Colle Val d’Elsa, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Festival Quartetto d’Archi di Loro Ciuffenna, la Compagnia Corps Rompu, l’Associazione “Amolamiaterra”, l’Associazione Le Dimore del Quartetto.
 
Media partner: Radio 3 Rai, Classica HD, Amadeus, La Nazione QN, Radio Siena TV e Siena News. 
 
INFO DI BIGLIETTERIA (Concerto in S. Agostino)
 
I Biglietti dei concerti possono essere acquistati online su http://www.chigiana.it/acquista-i-biglietti-2/ fino alle ore 12 del giorno del concerto, oppure tutti i giorno al ChigianArtCafé in orario 10-18.
 
La vendita dei biglietti dei concerti che si tengono a Palazzo Chigi Saracini proseguirà fino all’inizio del concerto.
La vendita dei biglietti per i concerti che si tengono in altri luoghi proseguirà, a partire da 2 ore prima del concerto, presso la biglietteria delle rispettive sedi.
 
BIGLIETTO INTERO: Posto unico, 18 euro
 
RIDOTTO PROMOZIONE: 16 euro 
Il ticket emesso da Siena Parcheggi dà diritto ad uno sconto del 10% sull’acquisto di massimo 5 biglietti (ad esclusione dei concerti Factor, che sono a ingresso libero). 

RIDOTTO GENERICO: 10 euro
 Le riduzioni sono riservate agli studenti, ai giovani sotto i 26 anni, alle persone di età superiore ai 65 anni, agli Abbonati MIV della stagione 2017/2018 e ad altri enti.
 
RIDOTTO CONVENZIONE: 5  euro
Istituzioni convenzionate: UNISTRASI, Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci, DSU, SIS, Archinote Siena, Liceo Musicale e Liceo Classico Piccolomini, Scuola media S. Bernardino – sezione musicale, Siena Jazz, Istituto Tecnico Industriale Tito Sarrocchi
 
CONVENZIONE TRENITALIA
In virtù della collaborazione tra Accademia Chigiana e Trenitalia, esibendo il biglietto ferroviario utilizzato per raggiungere Siena e assistere al concerto, dopo aver acquistato un primo biglietto d’ingresso al concerto, il secondo biglietto sarà in omaggio.
 
CONCERTI “CHIGIANA FACTOR”: Ingresso, 5 euro
 

  
BIOGRAFIE
 
Aldo Orvieto ha svolto gli studi al Conservatorio di Venezia e deve molto della sua formazione musicale ad Aldo Ciccolini. Nel corso della sua lunga carriera ha registrato produzioni e concerti per le principali radio europee tra cui BBC, RAI, Radio France; le principali Radio tedesche (WDR, SDR, SR), la Radio Belga RTBF e della Svizzera italiana RTSI.
Ha inciso più di quaranta dischi dedicati ad autori dell’età classica e del Novecento per le case italiane Dynamic, Stradivarius, Ricordi, Nuova Fonit Cetra; per ASV e Black Box Music (London), Cpo (Georgsmarienhütte), Mode Records (New York), Hommage (Hamburg), Naxos (Hong Kong), riscuotendo sempre unanime consenso della critica. Ha suonato come solista con molte orchestre italiane e straniere e in formazioni da camera con prestigiosi complessi, oltre che in duo con molti artisti di fama mondiale. Ha partecipato a molte prime esecuzioni assolute (in particolare di opere di Maderna, Togni, Clementi, Sciarrino, Ambrosini) e ricevuto lusinghieri consensi da alcuni dei più grandi compositori del nostro tempo (Nono, Petrassi, Kagel, Bussotti). Ha avuto una presenza costante nei più importanti Festival dedicati alla musica moderna e contemporanea, tra cui: Biennale di Venezia, Milano Musica, Münchener Philharmoniker, Berliner Festspiele, Akademie der Künste (Berlin), Mozarteum Salzburg, Gulbenkian (Lisboa), Concerts Ville de Genève, Festival d’Avignon, Ars Musica Bruxelles, Festival di Strasbourg, Warsaw Autumn, Gaudeamus Foundation (Amsterdam), Tish Center for the Arts (New York), Huddersfield Contemporary Music Festival.
 
Dopo aver compiuto i suoi primi studi scientifici e musicali a Padova, Alvise Vidolin diviene docente di musica elettronica al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Dal 1974 è professore a contratto del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) del Dipartimento di Elettronica e Informatica (DEI) dell’Università di Padova. È tra i fondatori della Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), di cui è stato presidente e di cui è membro del comitato scientifico. A partire dal 1977 inizia a collaborare con la Biennale di Venezia, come responsabile del Laboratorio permanente per l’Informatica Musicale della Biennale (LIMB). È membro dei comitati scientifici del GATM (Gruppo di Analisi e Teoria Musicale) e dell’Archivio Luigi Nono. Come regista del suono ed esecutore di live electronics ha collaborato, sia in Italia che all’estero, con diversi compositori. Come didatta e saggista si è occupato prevalentemente di informatica musicale e musica elettronica.
 
Nicola Bernardini ha studiato composizione con Thomas McGah e John Bavicchi al Berklee College of Music di Boston dove si è diplomato nel 1981. Ha composto lavori per strumenti elettroacustici, elaboratore e strumenti tradizionali. In qualità di esecutore e collaboratore tecnico ha lavorato con musicisti quali Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Alvin Curran, Adriano Guarnieri, Kronos Quartet, Musica Elettronica Viva (MEV), Rova Saxophone Quartet, Fausto Razzi, Salvatore Sciarrino, Marco Stroppa, e altri. Insegnamenti al Conservatorio di Padova e al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.  È stato strumentale nella creazione di SaMPL (Sound and Music Processing Lab), il primo living-lab del mondo interamente dedicato alla musica e ai musicisti.