Agli Intronati i libri sul Sator e sul culto di Sant’Ansano

Appuntamenti a ingresso libero il 14 e15 novembre

SIENA.  Per il programma di incontri pubblici di presentazione di libri, promossi nella Sala storica della Biblioteca degli Intronati (via della Sapienza, 5), i prossimi due appuntamenti in agenda per martedì 14 e mercoledì 15, con inizio alle 17.30, entrambi legati alla storia e alle tradizioni senesi.

Il primo nel segno dell’approfondimento analitico-scientifico su un enigma proveniente dall’astronomia antica e che rimanda al Duomo. Partendo dalla lapide con il quadrato magico Sator affissa sulla fiancata nord della cattedrale, nel volume “Il Sator e il Duomo di Siena” (Nuova Immagine Editrice, 2017) Giaochino Chiarini illustra il significato dell’indovinello, le sue origini, la sua fortunata diffusione e la sua complessità simbolica legata ai culti solari. Ideato sotto Nerone nell’ambito delle iniziazioni mitraiche dell’esercito imperiale nella forma Rotas/Opera/Tenet/Arepo/Sator, il Quadrato continuò a prosperare anche nel nuovo universo cristianizzato in forma rovesciata, con Rotas all’ultimo posto e Sator al primo, in onore a Cristo come “Nuovo Sole” e “[Buon] Seminatore”. Nell’ultima parte dello studio, riconducendo il Quadrato al Duomo di Siena, vengono posti in risalto alcuni dei possibili significati simbolici che legano la magia dell’antico indovinello latino alla cattedrale senese e alla sua singolare ricchezza artistica e religiosa. All’incontro, coordinato dal presidente della Biblioteca degli Intronati, Roberto Barzanti, sarà presente anche l’autore.

Il secondo, invece, è un’opera sulla storia e il culto di Sant’Ansano, la cui autenticità è dimostrata da Alberto Fatucchi nel volume “Sant’Ansano a Dofana – Il Patrono di Siena e le Pievi contese tra Arezzo e Siena” (Extempora edizioni, 2016) congiungendo tre percorsi argomentativi che prendono in considerazione la natura vulcanica del suolo nell’area del martyrium, l’etimologia del nome nella forma originaria Amsanuse la località di Dofana, dove presumibilmente si sono tenuti il processo e l’esecuzione del santo. Sullo sfondo, il dissidio tra i Longobardi di Arezzo e Siena, i quali si confrontarono a lungo per il controllo della zona di confine in cui ricadeva Dofana, con ripercussioni anche in termini di devozione tra lo stesso Sant’Ansano e San Donato, martire protettore dei guerrieri longobardi.

Ingresso libero per entrambi gli appuntamenti.