Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Agli Intronati il ricordo di Fabio Bargagli Petrucci a 80 anni dalla morte

Martedì 22 ottobre alle 17.30 appuntamento nella Sala Storica

SIENA. A 80 anni dalla morte di Fabio Bargagli Petrucci, un pomeriggio, il prossimo 22 ottobre, alla Biblioteca Comunale degli Intronati, nella Sala Storica (via della Sapienza, 5) alle 17.30 a ingresso libero, in ricordo del “rivoluzionario” senese. Personaggio che intrecciò, a quella della nostra città, la sua vita di uomo e politico, fu infatti sindaco di Siena nel 1923 e dal 1926 al 1936 ricoprì la carica di podestà.

“Mio nonno – ricorda il nipote Benedetto Bargagli Petrucci, ospite all’incontro insieme al presidente della Biblioteca Raffaele Ascheri, al presidente del Consiglio comunale Marco Falorni e allo scrittore Gabriele Maccianti – è stato un innovatore del suo tempo capace di andare controcorrente non allineandosi spesso al Regime ed entrando in collisione con un’istituzione importante come quella del Monte dei Paschi tanto da essere costretto a dimettersi come podestà”. Un rivoluzionario a più volti: suo il restauro e il riordinamento del Museo Civico, la nascita nel 1929 dell’Istituto Comunale di Arte e Storia (oggi Accademia Senese per le Arti e le Lettere) nonché il rinnovo dei costumi del Palio iniziato nel 1928. “Ed è proprio l’aspetto di novità legato all’evento più importante per la nostra città – ha continuato l’erede – che mi piace ricordare e far conoscere con eventi e iniziative”.

Un amore per la storia e l’arte che manifestò fin da giovane. Nel 1903, infatti, fondò la “Società senese degli amici dei monumenti”, della quale fu presidente, e nel 1904 promosse la mostra “Antica arte senese”. Con Pier Ludovico Occhini fondò nel 1908 la rivista “Vita d’Arte” (pubblicata anche in inglese), che diede impulso al restauro e alla conservazione di testimonianze artistiche italiane. Collaborò al “Bullettino senese di storia patria” e alla “Rassegna d’arte senese”. Si dedicò anche all’insegnamento all’Istituto di Belle Arti di Roma.

Non solo cultore del bello e del suo mantenimento ma anche patriota. Durante la prima guerra mondiale si arruolò volontario nei Lancieri di Novara, passò nel reggimento di cavalleria di Montebello, insieme ad Occhini, poi tra i bombardieri, con il grado di capitano. Fu decorato con due croci di guerra.

A delineare la figura, a livello biografico,  di Fabio Bargagli  Petrucci  sarà Marco Falorni, mentre Gabriele Maccianti  collegherà la vita di questo illustre concittadino alla Siena del suo periodo. L’intervento di Raffaele Ascheri  toccherà, invece, elementi di respiro nazionale, oltre a focalizzare l’attenzione sui rapporti che intercorsero con un altro famoso senese: Federigo Tozzi.