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Vittorio Sgarbi parla di arte, cultura e scienza all’Annual Meeting di Siena Biotech

L'illustre ospite ha ricordato l'articolo 9 della Costituzione che cita: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica"

SIENA. L’arte e la cultura hanno incontrato la ricerca scientifica durante il consueto Annual Meeting di Siena Biotech, società strumentale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che opera nel settore della ricerca scientifica e delle biotecnologie. L’appuntamento, dedicato ai propri dipendenti, prevede ogni anno la presenza, in qualità di relatori, di illustri personaggi del mondo della cultura, della musica, del cinema e dello sport che grazie alle loro esperienze sono in grado di portare una testimonianza particolarmente interessante e costruttiva per il personale e offrire spunti di riflessione.
Dopo il direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti, l’allenatore della Montepaschi Mens Sana Basket e della Nazionale italiana Simone Pianigiani, l’edizione 2010 ha visto come protagonista il critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Il suo intervento è stato preceduto dal saluto di Vittorio Galgani presidente di Siena Biotech che oltre a dare il benvenuto all’ospite chiamato ad illustrare il tema della creatività e del possibile connubio tra arte e scienza, si è congratulato con tutti i dipendenti per i traguardi raggiunti nell’anno, per l’impegno profuso che ha consolidato il modello di Siena Biotech come un ponte fra la ricerca accademica e clinica in Italia e all’estero.
In precedenza Giovanni Gaviraghi, amministratore delegato della società aveva illustrato il consuntivo 2010, che ha visto il raggiungimento di ambiti obiettivi quali il continuo sviluppo societario e di portfolio attraverso alleanze strategiche e sinergie con aziende farmaceutiche multinazionali e istituti di ricerca e università volte ad ottenere l’autosufficienza finanziaria e ottenere dei ritorni per remunerare il capitale investito dalla Fondazione. Fra gli importanti risultati del 2010 sono stati citati le due collaborazioni con A*Star di Singapore e la partecipazione nel capitale della società di sviluppo preclinico Aptuit Verona srl. Gaviraghi ha ringraziato la struttura e il Cda per i contributi e l’impegno costantemente profusi che hanno permesso di raggiungere gli obiettivi.
A concludere la serata Vittorio Sgarbi che ha tenuto una lunga dissertazione sulla ricchezza del patrimonio culturale del Paese Italia, patrimonio composto da opere d’arte e dell’ingegno umano, ricordando e citando l’articolo 9 della nostra Carta Costituzionale: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”
Cultura, arte, ricerca scientifica, storia sono ricchezze che lo Stato detiene in qualità di soggetto amministratore della “cosa pubblica” per il bene e l’utilità sociale. In un contesto come quello attuale – ha sostenuto Sgarbi – l’arte, la cultura e la scienza sono sempre più coinvolte nella sfera di azione di enti diversi dallo Stato, come le Fondazioni di origine bancaria, che contemplano il bene collettivo attraverso il sostegno ad iniziative con numerose ricadute sociali. Un centro ricerche come quello di Siena Biotech creato dalla Fondazione Mps ha molteplici effetti positivi sulla crescita nel settore della ricerca scientifica e biotecnologica, contribuendo anche allo sviluppo economico e sociale del territorio attraverso la creazione di posti di lavoro altamente qualificati.
Sgarbi ha rilevato come la scienza e l’arte abbiano vari aspetti in comune soprattutto attraverso l’impegno della mente che pensa e produce un pensiero “positivo” senza limiti. La ricerca infatti indaga e si spinge in territori senza confini predeterminati innescando processi di sviluppo; l’arte offre sempre una visione del mondo diversa da quella di partenza, come ad esempio con l’introduzione della “prospettiva” che ha portato ad una nuova concezione dello spazio. Numerose anche le affinità di metodo: la concentrazione dell’artista e dello scienziato sono massime ed entrambi si nutrono di creatività, intuizione, lungimiranza, osservazione e analisi critica, esperimenti mentali.
L’incontro si è svolto in un clima particolarmente informale e non sono mancati i momenti di divertimento e di interazione con i presenti.