Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Un poliziotto senese insignito con il premio Improta

SIENA. Domani (4 marzo), nell’ambito di una cerimonia che si terrà a Roma, presso la Scuola superiore della Polizia di Stato, l’Assistente Capo Alessandro Marchi, in servizio alla Questura di Siena sarà destinatario, insieme ad altri 5 poliziotti, in servizio presso le Questure di Napoli, Caserta, Trento e Milano, del premio, giunto alla sua VI edizione, dedicato alla memoria del prefetto Umberto Improta, scomparso il 28 gennaio 2002.

Improta, funzionario dell'Ufficio Politico presso le Questure di Genova e di Roma, direttore dell'antiterrorismo negli anni di piombo, protagonista di numerose ed importanti operazioni antiterroristiche ed artefice delle indagini che portarono alla liberazione del Generale americano Dozier e responsabile delle indagini che portarono all'arresto degli autori dell'omicidio del Giudice Occorsio, Questore di Cosenza, Milano e Roma, prefetto di Napoli, è stato per 40 anni un riferimento per i giovani funzionari della Polizia che con lui sono cresciuti nelle varie articolazioni della Pubblica Sicurezza prima e della Polizia di Stato dopo.

Con questo premio la moglie, i tre figli e gli amici del Prefetto Improta, di concerto con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ne ricordano ogni anno la memoria, conferendolo a personale della Polizia di Stato che si è distinto in particolari interventi ed operazioni di Polizia Giudiziaria.

L’Assistente Capo Marchi, attualmente in servizio alla Digos della Questura di Siena, il 1° ottobre del 2007, dopo essere sceso dalla Volante, riuscì ad assicurare alla giustizia l’ex brigatista di Prima Linea, Cristoforo Piancone, autore insieme ad un complice della rapina presso la sede della Banca Monte dei Paschi di Siena, mettendogli le manette ai polsi a conclusione di un rocambolesco inseguimento per le vie del centro storico, mettendo a rischio la propria vita perché il malvivente gli aveva puntato contro l’arma per ben tre volte, senza tuttavia riuscire a colpirlo perché si era inceppata.

In seguito al brillante intervento che ha portato all’arresto del pericoloso ex brigatista, pluripregiudicato, il poliziotto è stato anche promosso per merito straordinario al grado di Vice Sovrintendente.