Uniti per Siena: “Ci auguriamo che le opere d’arte della banca non vengano vendute”

"Ci auguriamo che tutte le forze presenti all'interno del Comune si adoperino perchè la collezione della Banca rimanga nella nostra città"

SIENA. Come altri senesi abbiamo appreso attraverso la stampa la notizia della vendita della collezione d’arte, la parte svincolabile dalla Soprintendenza, della Banca Monte dei Paschi di Siena. Per quanto possiamo capire che sia necessario per ripianare i debiti della Banca, ci auguriamo che la collezione non venga venduta a pezzi a chiunque, crediamo che tale collezione, costruita nei secoli da senesi in quella che fu la loro Banca, dovrebbe essere preservata integra, sia per il rispetto dovuto a chi ha costituito tale patrimonio, sia per rispetto alla città stessa. Sarebbe opportuno che il Comune e la Soprintendenza, magari con l’aiuto della Fondazione Monte dei Paschi, ultimo pallido legame della Banca con Siena, si adoperassero per acquisire in blocco queste opere d’arte prima che vengano sparpagliate ovunque, molto probabilmente acquistate da collezionisti privati che le renderebbero non fruibili a chiunque. Si parla tanto in questi tempi del turismo a Siena e una collezione del genere, musealizzata con criterio, potrebbe essere una ulteriore attrattiva verso quei turisti che scelgono Siena come loro meta. Ci auguriamo che, a prescindere dalla fede politica, tutte le forze presenti all’interno del Comune si adoperino perchè la collezione della Banca rimanga nella nostra città, non lo diciamo tanto per campanilismo ma soprattutto pensando a quello che sarà il futuro di Siena, vale a dire un gioiello per il turismo e non più un polo finanziario.

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