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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Supermercato senza protezioni per addetti e clienti

Segnalazione da parte di una persona preoccupata per la salute di tutti

SIENA. Stamattina (9 marzo), recandomi alla Conad (ora Carrefour) dopo tre giorni di viveri finiti a casa di mia madre 84enne (che data l’età era stata vivamente consigliata dal governo italiano centrale di rimanere a casa e non frequentare luoghi affollati causa diffondersi del virus),  dopo essermi bardata a festa con mascherina, guanti e occhiali,  ho avuto “la grande sorpresa”: il VIRUS A SIENA È UNA LEGGENDA PARI PARI ALLA DIANA! (il fiume sconosciuto e leggendario che sotto Siena scorre).

Cittadini con una media dai settanta anni in su, con nipoti al seguito, senza nessun tipo di protezione, si aggiravano in tutto il supermercato. Gli operatori, che in otto ore lavorative fanno migliaia di scontrini e vedono altrettante persone, lamentano di non avere direttive da parte dell’azienda di protezioni adeguate, come se vivessero murati nel supermercato… torneranno a casa dopo le 8 ore? avranno figli, mariti, nonni genitori? saranno esposti di continuo in luogo chiuso alle famose virus goccioline aereosol dei clienti?

Qui si sta deliberatamente prendendo in giro i cittadini, su una cosa ben seria, LA SALUTE NOSTRA E DEI NOSTRI CARI.
E gli addetti al pubblico devono essere tutelati dalle aziende, basterebbe inoltrare una norma di urgenza a tutti i luoghi pubblici del Comune stesso a loro tutela e nostra, dato che gli avventori sono così incoscienti da non farlo!
Inoltro questa mia alle istituzioni e giornali, dato che mi risulta che nel senese e provincia siamo già a 34 casi del virus. In ascesa.
Grazie.
Lettera firmata