Siena prima città antifascista della Toscana e pioniera in Italia

Valentini: "Spero che tanti altri comuni seguano il nostro esempio"

SIENA. Il Consiglio Comunale di Siena ha approvato, all’unanimità dei presenti, ovvero dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra e di quattro consiglieri di liste civiche e del Movimento 5 Stelle, l’atto di indirizzo politico-amministrativo illustrato dal Sindaco Bruno Valentini dal titolo: “Valori della resistenza antifascista e dei principi della Costituzione Repubblicana”.

L’atto di indirizzo, proposto dal sindaco Valentini, nasce dalla diffusa mobilitazione locale che negli ultimi mesi ha contrastato e affrontato il problema della presenza di organizzazioni neofasciste sul territorio senese, portatrici di valori ed idee che si collocano al di fuori del perimetro costituzionale e dell’ordinamento repubblicano, nonché dei principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto della dignità umana. Tale mobilitazione ha visto protagoniste forze politiche e sociali, movimenti ed associazioni, cittadine e cittadini democratici di Siena.
Siena è la prima città in Toscana ad approvare un documento di questo tipo ed il secondo comune capoluogo di provincia in Italia dopo Pavia.
“Oggi è un giorno storico, abbiamo ottenuto un grande risultato e dato un segnale importante a tutto il paese, in tempi in cui il fenomeno dei neofascismi sta emergendo in modo sempre più preoccupante. Il dibattito su questo tema è estremamente attuale, Siena non volge lo sguardo altrove di fronte alle sfide e siamo orgogliosi di essere pionieri di questa fondamentale battaglia di civiltà. Ci auguriamo che tanti altri Comuni in Italia seguano il nostro esempio”, commenta il sindaco Bruno Valentini.
“Siena è la prima città toscana e fra le primissime in Italia – prosegue Valentini – ad aver approvato un atto di indirizzo, su mia proposta, che impedirà la concessione di spazi o suolo pubblico a chi non garantisce di rispettare la Costituzione, le leggi e lo Statuto Comunale impegnandosi a non professare e praticare comportamenti fascisti, razzisti ed omofobi. Oltre alla maggioranza hanno approvato, all’unanimità, anche molti consiglieri di opposizione, mentre altri consiglieri di minoranza se ne sono andati prima di arrivare a questo punto all’ordine del giorno, oppure non hanno espressamente partecipato alla votazione. Ora il prima possibile sarà definito il regolamento per mettere in pratica le norme per contrastare le ideologie violente, eversive e discriminatorie. Ci vorrà anche tanta campagna informativa e di partecipazione, ma Siena guarda avanti. La nostra città, forte della sua storia, della sua cultura della sua tradizione, si conferma democratica ed antifascista”.
Con questo atto di indirizzo politico-amministrativo il Consiglio Comunale delibera: di promuovere iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione affinché sia mantenuta la memoria storica; di promuovere iniziative che consentano di portare all’attenzione della popolazione il problema dei nuovi fascismi ed in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili; di dare mandato alle competenti Direzioni Comunali di adeguare i regolamenti comunali (es. concessione suolo pubblico, concessione spazi e sale comunali, ecc.) ai principi specificati nell’atto di indirizzo al fine di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nell’ordinamento repubblicano.
La base normativa sulla quale poggia questo atto è solida ed estesa: dalla Dichiarazione universale dei diritti umani alla Costituzione della Repubblica Italiana, dalle leggi dello Stato alla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, fino al Codice delle pari Opportunità ed in particolare al vigente Statuto del Comune di Siena, che all’art. 1, comma 2, sostiene, tra gli altri, come obiettivo fondamentale che: “Il Comune di Siena, riaffermando il patrimonio morale, politico e storico della Resistenza, favorisce nella società civile i suoi principi ispiratori sanciti dalla Costituzione Repubblicana”.
Coerentemente con gli impegni assunti dal primo cittadino durante il suo discorso pubblico tenuto in piazza per le celebrazioni ufficiali del 25 aprile, e sulla spinta di una raccolta firme promossa da associazioni democratiche, antifasciste e di partigiani di Siena, il Sindaco Valentini ha voluto presentare lui stesso la proposta di atto di indirizzo politico-amministrativo al parlamento cittadino.
“Questa decisione storica nasce da una ritrovata sintonia tra società civile ed istituzioni cittadine, che ha reso fertile il terreno su cui tornare a coltivare la cultura democratica, rivivificare la memoria storica, affrontare in modo collettivo e consapevole i diversi neofascismi e l’emergere di idee razziste, omofobe, xenofobe, sessiste ed antidemocratiche, causa ieri ed oggi di discriminazioni, odio e violenza”, conclude il primo cittadino.