Siena Biotech: concluse le indagini per bancarotta fraudolenta

Gli avvisi inviati all'ex ad Gaviraghi e all'ex presidente Galgani

Siena Biotech

SIENA. La procura di Siena ha inviato gli avvisi di conclusione indagini a Giovanni Gaviraghi e a Vittorio Galgani, rispettivamente ex amministratore delegato ed ex presidente di Siena Biotech, società strumentale della Fondazione Mps nel campo della ricerca messa in liquidazione nel dicembre del 2014 e fallita nell’aprile del 2015.

Dal fallimento della societa’ sono partite le indagini che hanno coinvolto i vertici di Siena Biotech, accusati di bancarotta fraudolenta per distrazione in relazione al contratto di affitto a riscatto e poi di acquisto dell’immobile di proprietà della Sansedoni Spa, società immobiliare partecipata dalla Fondazione Mps, da parte della Biotech. L’acquisto era avvenuto nel 2010 al prezzo di 24 milioni e 500mila euro ma non erano stati detratti i canoni di affitto già pagati (4 milioni e 250mila euro).  I magistrati hanno rilevato nell’operazione un indebito arricchimento della Sansedoni Spa ai danni di Siena Biotech e ritengono che tale operazione abbia contribuito al fallimento della società di ricerca. All’ex presidente e all’ex Ad di Siena Biotech non sono contestati i reati di arricchimento personale.

L’importo avrebbe consentito la sopravvivenza della societa fino all’aprile di quest’anno, quando – secondo il piano inustriale – Siena Biotech sarebbe diventata autonoma e non sarebbe piu’ dipesa dalla Fondazione Mps, che decise invece di staccare l’ossigeno nel dicembre 2015. La Fondazione ha anche messo in vendita quest’anno la sua partecipazione  del 67 per cento in Sansedoni spa.