Sempre di più le donne architetto

Su 632 iscritti all’Ordine senese sono ben 280

Fagotto, Bardelloni e Corsi

SIENA. Le donne che decidono di svolgere la professione di architetto sono sempre di più. In provincia di Siena, su 632 iscritti al locale Ordine degli Architetti PPC, ben 280 appartengono al genere femminile. Il tema della condizione lavorativa ed economica delle donne architetto è stato affrontato nel corso di un interessante convegno che si è tenuto venerdì scorso a Siena nell’auditorium della Scuola edile. A promuoverlo sono stati l’Ordine degli Architetti PPC di Siena e l’Ada, Associazione donne architetto, con lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla presenza delle donne in architettura. Nel corso dell’incontro sono state tante le testimonianze di donne architetto che svolgono la professione in differenti settori.

“Abbiamo deciso di organizzare questo convegno – spiega la presidentessa dell’Ordine degli Architetti PPC di Siena, Elisabetta Corsi – non solo per sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche per consapevolizzare tutti i nostri iscritti sulle pari opportunità, visto che le statistiche parlano di una presenza massiccia di noi donne, specialmente nella fascia d’età 30-45 anni, negli Ordini degli Architetti.  Lo scopo di questi incontri che Ada organizza in giro per l’Italia è anche quello di sensibilizzare la politica visto che molte donne architetto svolgono la libera professione, risultando così penalizzate ad esempio nel campo dei sussidi ed aiuti concreti quando nascono i figli”. L’associazione Ada è stata fondata nel 2012 a Firenze con l’obiettivo di unire le forze di tutte le donne architetto, costituendo così una rete professionale utile per farsi sentire sia a livello locale che nazionale.

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Elisabetta Corsi

“In Italia – afferma Cristina Bardelloni, presidente di Ada – abbiamo un numero altissimo di architetti, ben 154.000 di cui il 42% sono donne. In particolare, negli ultimi 20 anni abbiamo avuto un fenomeno di femminilizzazione di questa professione e negli ultimi anni le iscritte alle facoltà di Architettura hanno raggiunto quota 54%. Tuttavia, le donne architetto guadagnano il 57% in meno rispetto agli uomini, quindi c’è sicuramente bisogno di portare avanti la nostra associazione”.

“Con questi convegni vogliamo sensibilizzare tutti sulle condizioni della donna architetto, i figli, ad esempio, provocano un brutale arresto alla carriera, non ci sono agevolazioni, la donna si ritrova sola, sostenuta solo dalla famiglia”: evidenzia Fulvia Fagotto, vicepresidente di Ada. Tuttavia, a livello nazionale, negli ultimi anni qualcosa si è mosso, visto che il Consiglio nazionale degli Architetti ha promosso il progetto “Aequale” che rappresenta il primo strumento ordinistico per la sensibilizzazione sui contenuti delle parti opportunità.

“E’ stata istituita in Consiglio nazionale – spiega Lisa Borinato, consigliera nazionale – una ‘scatola aperta’ dove all’interno si attivano vari Ordini, varie colleghe e vari presidenti che affrontano temi attinenti alla cassa previdenziale, alle difficoltà dell’inserimento femminile , alla maternità, alla conciliazione lavoro famiglia. Affrontando questi  temi proviamo a trovare delle soluzioni, a raccogliere idee da formulare al Governo”.

2 CONVEGNO 300x169 Sempre di più le donne architettoAl convegno di venerdì scorso c’era anche la presidentessa della Commissione regionale Pari opportunità della Toscana, che nel suo intervento ha ricordato come proprio 70 anni fa le donne andarono a votare per la prima volta in Italia. “Sono stati fatti tanti passi in avanti – sottolinea Rosanna Pugnalini – da quel voto alle donne nel 1946 che rappresenta il primo mattone per la costruzione di un percorso di vita della donna nella società e quindi anche nelle professioni. Ma questo percorso ancora non è concluso e quindi dobbiamo sempre tenere alta l’attenzione sul fenomeno. Parlare della donna nelle professioni, nel lavoro in genere così come nelle istituzioni significa ragionare di persone che hanno un doppio lavoro, in casa e fuori casa, con le conseguenti difficoltà di conciliare i tempi di vita e di lavoro”. Sul canale YouTube degli Architetti di Siena (https://www.youtube.com/channel/UCnsE6V2oLmufvvSlHs0_ACQ ) sono visibili le videointerviste alle varie relatrici del convegno. Guarda le interviste a Corsi, Bardelloni, Borinato e Pugnalini: https://www.youtube.com/watch?v=BkDwydHGsdo