Riscoperta l’antica fonte di San Bernardino

Al via un progetto per la creazione di un circuito turistico per le fonti medievali

Luigi De Mossi (foto F. Di Pietro)
 

SIENA. Erano stati dei normali lavori di manutenzione ordinaria effettuati alla fine del mese scorso, dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, a far emergere dalla fitta vegetazione che la ricopriva, l’antica fonte di San Bernardino, a Ravacciano. Scoperta che aveva sin da subito interessato anche il neo sindaco di Siena, Luigi De Mossi, che assieme al presidente del Consorzio, Fabio Bellacchi, avevano anche effettuato un sopralluogo sul posto. Così, nei giorni scorsi le parti si sono ritrovate a Palazzo Pubblico, assieme anche a Enzo Cortonesi, presidente dell’Associazione La Diana. Quest’ultima, dal 1994, ha come obiettivo dichiarato lo studio, la valorizzazione e la tutela dei Bottini, delle fonti monumentali e di tutto il patrimonio storico, culturale ed architettonico legato alle acque di Siena. L’idea dell’Amministrazione comunale, è quella di fare una convenzione tra i 3 soggetti attivi (Comune, Consorzio Bonifica e La Diana), in cui il Comune di Siena darà il suo patrocinio alla creazione di un circuito turistico che consentirà la visita guidata non solo a Ravacciano, ma anche alle altre fonti medievali esistenti scoperte o, riscoperte. Fonti che nel 1400 rappresentavano la vita per la città di Siena. L’Associazione La Diana, si occuperà di fornire gli accompagnatori, che saranno dei volontari, mentre il Consorzio, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali e del suo piano di lavori di manutenzione ordinaria, penserà a mantenere puliti e fruibili i siti per i visitatori.

“E’ un progetto al quale tengo particolarmente – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – Ho parlato anche con il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi, per coinvolgerlo in questa iniziativa.”.

Entusiasta anche il commento di Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio 6: “La nascita di questo circuito sarà una cosa bellissima, al servizio dei turisti che, potranno riscoprire un patrimonio antico della città di Siena e non solo. Abbiamo lavorato tanto per questo e siamo soddisfatti. Anche perché a volte dal nostro lavoro, che ha finalità ben diverse, di natura idraulica, può nascere come vediamo, qualcosa di bello per tutti”