Il prefetto ha presentato i commissari di Sei Toscana

Si tratta di Maurizio Galasso, Salvatore Santucci e Paolo Longoni

Il prefetto Gradone con i tre commissari

SIENA. (a. m.) Il prefetto di Siena, Armando Gradone, ha presentato questa sera (20 marzoi tre commissari che si occuperanno della gestione della Sei Toscana, azienda che gestisce il servizio dei rifiuti nelle province  di Siena Arezzo e Grosseto. Si tratta di Maurizio Galasso, Salvatore Santucci e Paolo Longoni, esperti di amministrazione e tematiche ambientali.

Sentito il parere dell’autorità anticorruzione (Anac), Gradone aveva deciso il commissariamento  della Sei al centro delle cronache giudiziarie in relazione ad  una maxi gara da tre miliardi e mezzo, sulla quale è in corso una inchiesta della magistratura fiorentina per turbativa d’asta e corruzione, nella quale sono coinvolti ex vertici dell’azienda. I tre commissari hanno avuto l’incarico di controllo delle attività dell’azienda tre mesi.

“Un periodo – ha sottolineato il prefetto Gradone – che potrà aumentare a seconda delle risultanze del loro lavoro. La loro presenza nell’azienda servirà a verificare che non ci siano ripercussioni in relazione all’inchiesta in corso. Il commissariamento serve perché il contratto di servizio di Siena si svolga in maniera corretta”. I 3 commissari dovranno verificare “se è stato avviato un percorso di risanamento “, ha detto il Prefetto di Siena, svelando che “l’aspettativa è che il rinnovamento abbia già prodotto risultati”

Rispondendo ad una domanda riguardo alla ricerca presentata qualche giorno fa a Siena della Cgia di Mestre per conto di Rete Imprese Italia da cui risulta che i costi unitari di smaltimento dei rifiuti nel sud toscana, in soli due anni ( tra il 2013 e il 2015) sono aumentati del 20%, i rifiuti procapite sono calati dell’8,6% e la raccolta differenziata del 6% mentre su scala nazionale e’ cresciuta dell’ 11%, il prefetto ha  sottolineato: “sarei ben lieto se le conclusioni del commissario avessero gli stessi risultati emersi dalla ricerca della Cgia di Mestre”.