Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Pietraserena: “A Siena rete viaria pericolosa ed inadeguata”

Per la Siena-Grosseto ripropone un soluzione del passato

SIENA. 
La drammatica situazione delle strade riapre il problema dell’inadeguatezza della viabilità e mobilità del nostro territorio. I Cittadini di Siena sono ancora oggi costretti a file stressanti e gravi rischi della propria sicurezza per i loro spostamenti.
La responsabilità di questa situazione, al pari dei tanti altri disastri del territorio, riteniamo sia da attribuire agli incapaci politicanti degli ultimi 15-20 anni, che hanno sempre optato per dichiarazioni di comodo, populiste e demagogiche, anziché ragionare con praticità e attenzione alla risoluzione dei problemi. Comprendiamo che era, ed è, molto più facile, e conveniente, fare banali proclami contro l’istituzione del pedaggio, ma questa furbizia ed ottusità viene scontata pesantemente dai Cittadini.
Vogliamo quindi evidenziare la differenza di atteggiamento tra questi strateghi dei partiti, attenti solo ai voti e alla propaganda, e chi invece ha avuto il buon senso ed il coraggio di dire le cose in modo corretto, forse impopolare, ma tenendo appunto conto del vero interesse dei Cittadini di Siena. Già oltre dieci anni fa invitavamo a valutare soluzioni concrete e lungimiranti per far fronte al problema, ed evitare alle future generazioni il protrarsi di disagi e pericoli dei collegamenti stradali.
Di seguito alcuni stralci di due nostri comunicati, tra i tanti reperibili nel nostro sito, ai quali purtroppo non è stato dato alcun seguito.
8-2-2006: Abbiamo ormai verificato nel corso degli anni, l’incapacità o la non volontà delle amministrazioni regionali e locali nell’attuare politiche serie e convincenti a favore delle infrastrutture del nostro territorio. Pensiamo che i cittadini senesi abbiano diritto a collegamenti stradali più moderni e sicuri, e siano stufi di rischiare la vita in strade da terzo mondo….
10-9-2006: Non essendo disposti ad accettare ulteriori rinvii e nuove vane promesse, a questo punto le alternative possono essere solo due: dare, una volta tanto, un’immagine di serietà ed efficienza, fornendo in tempi rapidissimi le certezze che i soldi pubblici verranno immediatamente reperiti, o, iniziare a pensare concretamente e senza condizionamenti ad una forma di pedaggio che potrà garantire la copertura dei costi per il definitivo completamento della Siena-Grosseto.
Non confidando molto sulla prima soluzione mettiamo in discussione una nostra vecchia proposta……Per completare i lavori sono stati stimati costi di ca. 450 milioni di Euro. La Comunità senese, tramite la propria Fondazione MPS, è sicuramente in grado di fare fronte a questo esborso; non solo, ma con un ritorno economico ed occupazionale che potrebbe diventare strutturale…….con un piano pluriennale potrà provvedere all’immediato completamento della strada e quindi a determinare moderne e funzionali forme di pagamento, con la creazione di caselli e pass elettronici, in modo da escludere dal pedaggio i residenti, i pendolari ed eventualmente gli altri soggetti direttamente collegati al territorio.
Appelli inascoltati, come ignorata la proposta di referendum popolare.
Ed oggi siamo costretti ad ascoltare le solite stucchevoli litanie.