Palio straordinario. De Mossi chiarisce la tempistica e i costi

Il sindaco in conferenza stampa ha anticipato le possibili date della Carriera: il 13 o il 20 ottobre

di Augusto Mattioli.

SIENA. O il 13  o  il 20 ottobre.  Sono queste le due date  nelle quali  si dovrebbe svolgere il Palio straordinario. Consiglio comunale convocato per domani, permettendo, per la decisione finale. Lo ha reso noto il sindaco Luigi De Mossi nel corso dell’attesa conferenza  stampa di questa mattina che lascerà ai suoi consiglieri libertà di voto. Ma è chiaro che il passaggio   in consiglio confermerà l’effettuazione della corsa. La scelta definitiva della data verrà resa nota questo pomeriggio dopo l’incontro con i vertici delle forze di polizia senesi che saranno chiamati ad un ulteriore impegno così come tutta la macchina comunale che nel complesso  per quanto riguarda il palio, aveva già  riposto i remi in barca. Dunque il palio, deciso dopo la tardiva richiesta agostana dell’associazione Assoarma, si farà nonostante i tempi molto stretti, come del resto aveva sottolineato anche il sindaco De Mossi, tempi che costringono il Comune a lavorare in tutta fretta. Del resto lo stesso sindaco, questa mattina, ha riconosciuto che quello attuale “è un periodo rischioso per fare un Palio”.  

Ci sono anche interrogativi su come verrà finanziata l’operazione Carriera straordinaria. Non mancano preoccupazioni dei dipendenti impegnati nell’organizzazione oltre le ore normali del loro ufficio  pagate con un apposito fondo. Ma c’è chi teme che venga toccato anche il fondo di incentivazione dei dipendenti per far fronte alle spese.

Il sindaco ha rassicurato i presenti, rispondendo che le coperture ci sono.  De Mossi, che non ha detto come avrebbe votato nel caso fosse andato all’assemblea generale della sua contrada, a chi gli chiedeva conto della sua dichiarazione dei giorni scorsi  sulla mancanza di “tempi tecnici “ per fare il palio, ha risposto citando il voto favorevole al palio straordinario di dieci contrade, soprattutto  nella fascia dei giovani  contradaioli.

“ In democrazia si rispettano le maggioranze – ha ricordato – tecnicamente era inevitabile che il Comune  facesse decidere alle contrade se partecipare o meno al palio”. De Mossi ha poi aggiunto che le contrade che hanno votato no al palio potranno partecipare ugualmente. Il Comune chiederà loro se vogliono partecipare o meno, le contrade avranno dieci giorni di tempo per comunicare la loro decisione.   Il sindaco nelle considerazioni generali e guardando con interesse al voto dei giovani ha parlato “di un nuovo inizio “ nella stagione del palio. Non precisando,  però a quale inizio si debba far riferimento. Urge una spiegazione più chiara di quale nuovo inizio parla il primo  cittadino.