Liquidazione dell’Enoteca. Bianchini, Corsi e Falorni: “Valentini inadeguato”

"La Regione Toscana non ha mai concretamente aiutato con un serio progetto di rilancio e coinvolgimento l'Enoteca, preferendo accentrare tutto a Firenze"

Enoteca Italiana

SIENA. Il Pd ed i suoi alleati hanno deliberato oggi di procedere alla liquidazione dell’Enoteca Italiana. Rischia così di allungarsi ancora la triste serie di fallimenti che hanno coinvolto alcune tra le più importanti realtà della città nel corso degli ultimi anni. Ancora una volta il Sindaco Valentini si è dimostrato inadeguato ad affrontare la complessa situazione di Enoteca Italiana, aggravatasi sempre più nel corso del suo mandato. Non desti dunque scalpore se dopo oltre quattro anni di tante chiacchiere e pochissimi atti concreti, si è giunti oggi a questa drammatica risoluzione. E’ evidente che il Sindaco non si è reso conto che aver tagliato fuori l’Enoteca dai maggiori eventi di promozione turistica ed enogastronomica della città, in primis Wine&Siena, non abbia fatto altro che far sprofondare ancora di più verso il baratro l’Ente Vini. Non da meno è stata la regione Toscana, che non ha mai concretamente aiutato con un serio progetto di rilancio e coinvolgimento l’Enoteca, preferendo accentrare tutto a Firenze. L’irrilevanza in cui è stata gettata Siena dalle amministrazioni PD ha prodotto così un ultimo velenoso frutto per la città. Per parafrasare la propaganda che campeggia nei manifesti voluti dal Comune ci viene in mente questo slogan: “Chiusura dell’Enoteca Italiana: insieme ci siete riusciti!“. 

 
 
Andrea Corsi
 
Massimo Bianchini
 
Marco Falorni