Legge Fiano: Forza Nuova replica a Susanna Cenni

 SIENA. Apprendiamo la notizia – dichiara il Segretario di Forza Nuova Siena Alessandro Dolci – degli attacchi politici rivolti dall’ON. Susanna Cenni (Pd) a Forza Nuova, attacchi apparsi su un quotidiano on line senese in riferimento alla approvazione presso la Camera dei Deputati del disegno di Legge Fiano. Tutto ciò non può farci che piacere, non solo per la visibilità gratuita che l’On. Cenni ci regala, ma soprattutto perché ci offre l’occasione per mettere in luce il vero volto di questo ennesimo abominio legislativo del PD e tornare a parlare degli otto punti di Forza Nuova per la ricostruzione nazionale.

LA LEGGE FIANO, OVVERO LA CONVERGENZA DEI FALSI OPPOSTI: “COMPAGNI”, LIBERAL-CAPITALISTI E ANTI-FASCISTI, TUTTI UNITI CONTRO LA NAZIONE.
Il fatto – prosegue Dolci – che la Legge Fiano (come del resto la Scelba e la Mancino) non preveda come reato l’apologia del Comunismo (più di 80 milioni di vittime dal 1917 in poi) e non sanzioni nemmeno l’esaltazione dello sfruttamento iper-capitalistico che ogni giorno massacra e uccide i lavoratori ma punisca soltanto la propaganda fascista o nazional-socialista, conferma ancora di più lo stretto legame storico tra le ideologie della sovversione, falsamente contrapposte. Esse sono rappresentate dalla classe politica liberal-catto-comunista che governa l’Italia da settant’anni. Di fatto esse trovano, nell’antifascismo, il cemento ideologico, il motivo legittimante della propria azione politica, in realtà impotente, auto-referenziale, incapace e incapacitante di fronte ai veri problemi da cui dipendono la sorte e la sopravvivenza dei popoli (denatalità, immigrazione, perdita delle identità, lotta allo sfruttamento). Quella dei vari Fiano e Cenni nonché degli anti-fascisti tutti, dai liberali, ai socialisti ai comunisti è sempre stata ed è anche oggi la logica del parassita che, per legittimare se stesso e veicolare un pensiero debole, internazionalista ed egualitarista, deve per forza de-legittimare, de-strutturare e criminalizzare chi invece si fa portatore di una cultura politica forte e identitaria. Parafrasando la scuola di mistica fascista che fu di Nicolò Giani, si potrebbe dire che la civiltà dell’oro ancora una volta ha dichiarato guerra alla civiltà del sangue. Ma non temano i vari Cenni e Fiano, tra cinquant’anni ancora si parlerà dell’Obelisco del Duce e delle Leggi sociali avanzatissime, mentre di voi ogni traccia sarà dimenticata, perché rappresentate il vuoto assoluto.

CORTO CIRCUITO: L’ITALIA DECADENTE POST-COMUNISTA DEI FIANO, DELLA BOLDRINI E DELLA CENNI.
Ancora: lo zio Sam e il leviatano sovietico hanno sbagliato i conti ma perseguono nel loro intento sotto altre spoglie: le logiche di Yalta, della spartizione del mondo in due blocchi e dei suprematismi USA/URSS sono finite con l’89, ma al loro posto c’è un nuovo mostro, anzi (forse) il vero mostro. E’ l’ideologia mondialista, che cavalca l’onda della globalizzazione economica e sociale dei tempi attuali: un sincretismo politico e culturale che si alimenta di ideologia egualitarista, liberal, tendente a livellare e massificare, omogeneizzare, le società. Per raggiungere questo obiettivo i politici del sistema come i vari Cenni e Fiano devono oggi muoversi in due direzioni: da una parte per legittimarsi devono portare guerra contro qualunque movimento politico identitario/patriottico o nazionalista (logica del parassita), dall’altra devono far penetrare e rendere appetibili quelli che sono i fenomeni alienanti e massificanti del sistema, ovvero denatalità, immigrazione, aborto, relativismo culturale, consumismo, edonismo, materialismo, capitalismo. In questo contesto si inserisce anche la Legge Fiano in Italia: il popolo italiano che con Forza Nuova leva la testa e riscopre le sue radici identitarie dopo decenni di menzogne, fa paura ai manovratori del sistema. Quale migliore soluzione allora se non far cadere la ghigliottina sulle teste dei patrioti sventolando il fantasma del fascismo? Ma i vari Fiano e Cenni hanno fatto male i conti, e con essi i loro padroni, perché il vento della rivoluzione non si ferma né davanti alle leggi e, come la storia insegna, nemmeno davanti ai carri-armati.

LA SOLUZIONE: L’TALIA DI FORZA NUOVA, SOVRANA, IDENTITARIA E CRISTIANA.
Di fronte a questo contesto – conclude Dolci –  otto sono i punti per una vera ricostruzione nazionale: la lotta all’aborto, che negli ultimi trent’anni ha ucciso cinque milioni di innocenti, cinque milioni di futuri italiani, accompagnata da una politica di natalità e sostegno alla famiglia. Il blocco dell’immigrazione e l’avvio di un umano rimpatrio per ridare coerenza e ordine all’assetto sociale italiano, mettendo fine al progetto della società multi-raziale delle lobbies internazionali. La messa al bando di massoneria e sette segrete che, più o meno larvatamente, fanno pressione sui Governi in direzione del progetto etnicida della globalizzazione. Lo sradicamento dell’usura e del debito pubblico con l’istituzione di una moneta sovrana, una moneta di popolo. Il ripristino della religione cattolica come religione di Stato. L’abrogazione delle leggi liberticide (Scelba e Mancino) a cui si aggiunge la Legge Fiano, qualora entrasse in vigore, la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori.

La Segreteria di Forza Nuova Siena.