La Guardia di Finanza sequestra un’area industriale di 46mila metri quadrati

L'accusa è di inquinamento ambientale per l'abbandono di rifiuti speciali ed amianto

SIENA. La Guardia di Finanza di Siena ha operato, su delega della Procura della Repubblica di Siena, il sequestro di un noto sito industriale, in Asciano, abbandonato alcuni anni fa, senza le necessarie misure di messa in sicurezza ai fini ambientalistici.
L’area, individuata diversi anni or sono, dalle pattuglie in servizio di controllo del territorio della Compagnia di Siena, era stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per presunte violazioni in materia di rifiuti pericolosi.
All’interno del recinto, oltre a rifiuti (speciali e non) – tra cui pneumatici fuori uso, olii esausti per motori, bombole di GPL, macchinari e parti di essi e rifiuti da costruzione – era stata rilevata la presenza di un fabbricato dismesso, avente una tettoia in cemento-amianto in evidente fase di sfaldamento, e diverse lastre accantonate all’interno dello stabile, con probabile rilascio di polveri nocive per la salute e per l’ambiente.
L’Autorità Giudiziaria aveva delegato alla Guardia di Finanza i necessari accertamenti, eseguiti, tra cui anche esami fisico-chimici, eseguiti dall’ARPAT di Siena, che avevano confermato la pericolosità del materiale depositato nell’area.
Parallelamente alle indagini penali, il Comune di Asciano aveva avviato autonome iniziative finalizzate al ripristino della salubrità dell’area.
La Procura della Repubblica di Siena, stante l’inerzia della società nel procedere alla bonifica dell’area in argomento, ha ritenuto integrato, per il rappresentante legale della società proprietaria del terreno, il reato di cui all’art. 452 terdecies del Codice Penale, che sanziona la condotta di colui che essendovi obbligato per legge, non provvede alla bonifica, al ripristino, o al recupero dello stato dei luoghi.
Nei giorni scorsi, infatti l’Autorità Giudiziaria senese ha emesso apposito “Decreto di sequestro a fini impeditivi” dell’intera area, al fine di prevenire i rischi connessi alla presenza dei materiali contenenti amianto non rimossi.
Il decreto è stato eseguito nella giornata odierna dai militari della Guardia di Finanza di Siena, coadiuvati da personale dell’ARPAT e della ASL di Siena.

Il Corpo della Guardia di Finanza opera quotidianamente e costantemente a tutela dell’ambiente ricercando aree adibite a discariche di materiali abbandonati, solitamente con l’ausilio della componente aeronavale, come nel caso in argomento, per il quale è stato richiesto l’ausilio di mezzi della Sezione Aerea di Livorno.
Il caso del sequestro operato nella mattinata odierna è volto a salvaguardare la salute pubblica delle cittadinanze del territorio adiacente, rendendo inaccessibile l’area pericolosa, e dando, auspicabilmente, un importante impulso alle procedure di smaltimento del materiale pericoloso, che saranno debitamente monitorate dalla Procura della Repubblica di Siena.