Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La Guardia di Finanza scopre 2 milioni di fatture false

Ancora una frode nel settore edile venuta alla luce grazie all'azione delle Fiamme Gialle

SIENA. Porta i suoi frutti la costante azione di contrasto all’evasione fiscale condotta dai Reparti della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Siena, che continuano ad individuare soggetti che frodano il Fisco.

Le Fiamme Gialle senesi, nell’ambito dell’attività d’istituto volta al contrasto del sommerso d’azienda nel settore dell’edilizia, grazie all’efficace attività d’intelligence, hanno scoperto nel capoluogo senese un costruttore edile che per gli anni d’imposta dal 2014 al 2016 ha emesso fatture per operazioni inesistenti per importi rilevanti nei confronti di altro imprenditore residente nel grossetano, che hanno consentito ad entrambi di beneficiare in tal modo di indebiti vantaggi fiscali.

L’individuazione dell’operazione anomala è stata resa possibile dall’efficace dispositivo di controllo economico del territorio approntato e dall’indispensabile analisi di rischio condotta dai militari con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo. In particolare, si è proceduto a riscontrare le risultanze contabili della ditta senese con i documenti acquisiti dal costruttore grossetano, destinatario delle fatture false nonché le movimentazioni di conto corrente.

I dati così desunti sono stati incrociati con quelli estrapolati dagli applicativi informatici in uso alla Guardia di Finanza, consentendo di ricostruire l’importo totale delle fatture per operazioni inesistenti emesse che è risultato ammontare a circa 2 milioni di euro in poco più di due anni.

E’ stata, altresì, avanzata nei confronti di entrambi i soggetti la proposta di sequestro, così da garantire l’effettivo ristoro della pretesa erariale.

Il contrasto all’economia sommersa, e più in generale, all’evasione e alle frodi fiscali costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo, non solo per i profili strettamente connessi al recupero delle somme illecitamente sottratte alle casse dello Stato, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo che alterano le regole del mercato e danneggiano, in maniera particolare, i cittadini e gli imprenditori onesti.