Innovazione didattica nelle Università: l’ateneo senese a Bari

Sulle nuove metodologie di insegnamento è impegnato in particolare il Dipartimento di Scienze della formazione di Arezzo

Il rettorato dell'Università di Siena

SIENA.  Anche l’Università di Siena partecipa da oggi al 19 ottobre a Bari al convegno sull’innovazione didattica negli atenei, organizzato dal Centro di ricerca interuniversitario per lo studio della condizione giovanile, dell’organizzazione, delle istituzioni educative e dell’orientamento (Geo), dalla Conferenza dei rettori italiani (Crui) e dall’Università di Bari.

Il rettore Francesco Frati e il delegato alla formazione continua Claudio Melacarne presenteranno le pratiche già adottate dall’Ateneo senese, da tempo impegnato sull’innovazione delle metodologie di insegnamento con l’obiettivo di rendere gli studenti attori dei processi di apprendimento e non più semplici destinatari. Un ambito di ricerca su cui sta lavorando in particolare il Dipartimento di Scienze della formazione con sede ad Arezzo,  dove alcuni anni fa è nato l’Italian Transformative Learning Network, che ha tra i propri obiettivi anche la formazione dei docenti universitari. “A Siena abbiamo già proposto molti corsi per permettere ai professori di aggiornarsi”, spiega il professor Melacarne. “E’ inevitabile che la didattica tradizionale venga messa in discussione per dare spazio alla partecipazione attiva degli studenti, proporre insegnamenti più professionalizzanti, percorsi sulle competenze trasversali, o soft skills – come saper lavorare in gruppo, risolvere i problemi, fare ricerca, comunicare efficacemente -, sempre più richieste per l’inserimento nel mondo del lavoro. Sono queste le linee su cui ci stiamo impegnando affinché gli studenti possano sviluppare apprendimenti profondi, significativi e utili”.

“Il nostro Ateneo e il Dipartimento di Scienze della formazione in particolare”, dice la direttrice Loretta Fabbri, “sono da tempo un laboratorio in cui si sperimenta come migliorare l’insegnamento. Gli studenti ci chiedono di trovare modalità di partecipazione più informali ed efficaci e di essere più vicini alle questioni del mondo del lavoro. Vogliamo proporre loro una didattica che sappia coinvolgerli, che coniughi ciò che studiano oggi con ciò che andranno a fare domani”.

Alle tre giornate di studio a Bari interverranno rettori e delegati da tutte le università italiane, rappresentanti dell’Anvur, del Cun e del Ministero. Concluderà i lavori Andrea Messeri, già docente di Sociologia presso l’Università di Siena, che è stato fondatore e direttore, fino al 2015, del Centro Geo.