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Il procuratore Vitello: “Una gravissima disattenzione dell’autista”

Domani la convalida dell'arresto e l'autopsia della vittima dell'incidente

SIENA. (a. m.)  “Una gravissima disattenzione dell’autista”, secondo il procuratore della Repubblica di Siena Salvatore Vitello. Sarebbe stata questa la causa dell’incidente di ieri mattina (22 maggio) nel tratto tra Monteriggioni e Badesse, in cui è morta la guida russa. 

Siro De Flammineis, il magistrato che nella serata di ieri ha interrogato a lungo l’uomo di 35 anni nella caserma della Polizia Stradale (dove era stato portato dopo essere stato medicato al pronto soccorso del policlinico), ha deciso gli arresti domiciliari a Siena in attesa dell’udienza di convalida, che presumibilmente, come ha detto il procuratore Vitello, si terrà nella giornata di domani (24 maggio)”. Il giudice deciderà quindi quale misura cautelare prendere.

La gravità del fatto – ha aggiunto  il procuratore della repubblica di Siena – si deve ricondurre ad alla disattenzione ancora in corso di spiegazione. per ora non ci sono cause diverse rispetto a queste. Il bus va a finire nella scarpata perché l’autista non ha avuto il controllo del mezzo. E’ lui la causa diretta dell’incidente. Stiamo verificando le ragioni di questa distrazione rilevantissima”.

Dalla convinzione dei magistrati derivano le ipotesi di omicidio stradale e lesioni stradali plurime con il conseguente arresto dell’uomo, che è stato anche sottoposto anche a test alcol e droga, risultati negativi. Sono anche in corso anche accertamenti tecnici sulle condizioni della strada, sul pullman a due piani e sulla scatola nera, che appare intatta. E’ anche da verificare la posizione della donna all’interno del bus al momento dell’incidente.

Domani sarà anche effettuata l’autopsia sulla salma della guida russa di 41 anni, all’istituto di medicina legale all’ospedale fiorentino di Careggi. Il corpo della donna è stato colpito in maniera molto forte nell’uscita fuori strada del bus avendo avuto un devastante impatto con il guard rail entrato all’interno del mezzo. “Una morte tremenda – ha sottolineato De Flammineis, che ha ascoltato le testimonianze dei turisti in grado di farlo –, che il medico legale ci aiuterà a capire con la sua perizia”.