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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Fondazione Mps: la Deputazione generale alla revisione dello statuto

I rilievi hanno riguardato in particolare l’articolo 3, comma 3

SIENA. La Deputazione Generale (DG) della Fondazione Monte dei Paschi di Siena riunitasi oggi venerdì 26 febbraio 2016 ha preso in esame, tra gli altri, il tema della revisione dello Statuto.

La Deputazione Generale ha analizzato i rilievi formulati dal Ministero dell’Economia (Mef) alla delibera della stessa DG nella seduta del 16 dicembre 2016 di adeguamento dello Statuto della Fondazione al protocollo Acri/Mef siglato il 22 aprile 2015.

I rilievi hanno riguardato in particolare l’articolo 3, comma 3, dello Statuto secondo il quale “la Fondazione si adopera affinché siano mantenute nella città di Siena la sede e la Direzione generale della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e che almeno la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione e il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Mps S.p.A. siano scelti tra persone domiciliate nel Comune o nella Provincia di Siena”.

Il Mef ha rammentato che un analogo rilievo era già stato formulato con riguardo allo Statuto approvato nel 2013 e ha sottolineato che l’articolo 3, comma 3, non è in linea con il protocollo Acri/Mef che accentua l’esigenza di garantire una separazione funzionale fra fondazioni e società bancaria conferitaria.

La Deputazione ha analizzato i rilievi formulati dal Mef e in particolare quello in merito all’articolo 3, comma 3, dello Statuto. Dopo un’approfondita analisi e discussione ha stabilito di posticipare qualsiasi decisione in merito alle osservazioni pervenute dal Mef, poiché la questione è di grande rilevanza per la comunità ed è dunque opportuno avviare una fase di consultazione. Saranno organizzati nelle prossime settimane due incontri di “ascolto” sui rapporti tra Fondazione, Banca Mps e territorio: uno riservato agli Enti Designanti e uno più ampio ad inviti.

Per quanto riguarda gli altri rilievi la Deputazione Generale ha deliberato all’unanimità di recepirli integralmente. In particolare, ha soppresso l’articolo 2, comma 1, lett. c) dello Statuto che attribuisce alla DG la competenza a deliberare lo scioglimento della Fondazione e la conseguente devoluzione del patrimonio. Ciò in quanto la messa in liquidazione della Fondazione costituisce una potestà riservata al Mef in base all’articolo 11, comma 7, del D.Lgs. n.153/1999.