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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Firmato protocollo tra il Segretariato di Prima e il Commissariato Expo 2020

Al Padiglione Italia le eccellenze della ricerca e dell'innovazione nazionale nell'Agri-food

Angelo Riccaboni

SIENA. Il Segretariato Italiano di PRIMA è lieto di annunciare la firma del Protocollo d’intesa con il Commissariato Italiano per EXPO 2020 che apre una fase di interessanti opportunità per le migliori esperienze italiane della ricerca e dell’innovazione nel settore agroalimentare.

“Il contributo del Segretariato Italiano di PRIMA alla nostra partecipazione a Expo Dubai – dichiara il commissario generale per Expo 2020, Paolo Glisenti – sarà fondamentale per presentare l’innovazione nel settore agri-food e, in particolare, le opportunità offerte dall’agricoltura di precisione ad un processo di sviluppo realmente sostenibile. L’Italia, in questo modo, avrà a Expo Dubai un ruolo di guida e di coordinamento euro-mediterraneo di grande importanza e significato”.

Tale primato trova conferma nel ruolo di leadership che l’Italia ha assunto per l’Iniziativa PRIMA (www.prima-med.org), grazie al costante impegno del Ministero dell’Università, Istruzione e Ricerca. Il MIUR supporta con motivazione il Programma e garantisce un co-finanziamento di 50 milioni di euro per 7 anni, a vantaggio della ricerca e dell’innovazione italiana in settori chiave come la gestione efficiente delle risorse idriche, l’agricoltura sostenibile e la filiera agroalimentare, in un’area di primario interesse nazionale quale il Mediterraneo.

Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca del MIUR, evidenzia che “I progetti italiani nel settore agroalimentare, che in virtù del Protocollo troveranno spazio a Dubai 2020, testimonieranno l’alto livello della ricerca italiana e l’impegno del Ministero in termini di Diplomazia della Ricerca”.

Le attività svolte sul piano nazionale a supporto dell’Iniziativa PRIMA hanno visto un contributo significativo, oltre che del MIUR, anche da parte del CNR, del Ministero delle Politiche Agrarie Alimentari, Forestali e del Turismo attraverso il CREA, del Ministero dell’Ambiente tramite ISPRA, del Ministero dello Sviluppo Economico tramite l’ENEA, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Salute tramite l’Istituto Superiore di Sanità, del sistema universitario tramite la CRUI e di rappresentanti delle imprese e degli agricoltori, che hanno accompagnato sul piano scientifico e istituzionale il lancio del Programma PRIMA nel 2017.

L’Università di Siena ha avuto e mantiene un ruolo determinante per l’attuazione dell’Iniziativa su scala nazionale, anche grazie alla costituzione del Segretariato Italiano ospitato presso il Santa Chiara Lab.

“La firma del Protocollo – sottolinea Angelo Riccaboni già Rettore dell’Università di Siena e presidente della Fondazione PRIMA -, consentirà di partecipare a un’importante iniziativa in un’area geografica assai dinamica, dove le tematiche dell’agroalimentare e il principio alla base di PRIMA, ossia la pari dignità fra i 19 Paesi Euro-Mediterranei coinvolti, potranno trovare ulteriore sviluppo ed applicazione.”