Ferrovie turistiche: Asciano – Monte Antico tra le tratte da valorizzare

La legge è stata approvata in Senato e prevede il reimpiego delle linee in disuso in aree di pregio paesaggistico o archeologico

SIENA. E’ stato approvato in Senato il disegno di legge che finalmente istituisce le “ferrovie turistiche”. La legge prevede la rimessa in funzione di linee in disuso in aree di pregio naturalistico o archeologico.

La legge è finalizzata a favorire la salvaguardia e la valorizzazione delle linee ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, compresi i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze, oltre che dei convogli storici e turistici abilitati a percorrerle.

L’istituzione delle ferrovie turistiche attraverso il reimpiego delle linee in disuso in aree di pregio, prevede anche l’allestimento di  nuovi spazi museali che, insieme alla valorizzazione dei mezzi ferroviari storici, consentirà di arricchire la proposta turistica del Paese, migliorare la mobilità sostenibile ed offrire nuove ed importanti opportunità di lavoro.

Sarà compito del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti individuare le tratte che saranno direttamente interessate da questa nuova legge ma un elenco di 18 ferrovie è già stato fatto e tra queste, in provincia di Siena, c’è la tratta Asciano-Monte Antico.

Le altre tratte sono: 

a) Sulmona-Castel di Sangro (Abruzzo)
b) Cosenza-San Giovanni in Fiore (Calabria)
c) Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio (Campania)
d) Sacile-Gemona (Friuli Venezia Giulia)
e) Palazzolo-Paratico (Lombardia)
f) Castel di Sangro-Carpinone (Abruzzo/Molise)
g) Ceva-Ormea (Piemonte)
h) Mandas-Arbatax (Sardegna)
i) Isili-Sorgono (Sardegna)
l) Sassari-Palau Marina (Sardegna)
m) Macomer-Bosa (Sardegna)
n) Alcantara-Randazzo (Sicilia)
o) Castelvetrano-Porto Palo di Menfi (Sicilia)
p) Agrigento Bassa-Porto Empedocle (Sicilia)
q) Noto-Pachino (Sicilia)
r) Civitavecchia-Capranica-Orte (Lazio)
s) Fano-Urbino (Marche)
 
Molto probabilmente queste tratte saranno gestite o co-gestite da associazioni e organizzazioni di volontariato operanti nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale, come già peraltro succede spesso per molte delle linee individuate. La legge prevede anche la possibilità che sulle linee ferroviarie dismesse o sospese possano circolare i cosiddetti ferrocicli, vale a dire veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia (il velorail italiano).