Eduprogram: il 25 ottobre inizia il corso-percorso di etica sportiva

Il progetto, gratuito e organizzato dalla Fondazione Artemio Franchi, è destinato ai genitori dei giovani che fanno attività sportiva,  allenatori e dirigenti

SIENA.  Dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Firenze, il prossimo 25 ottobre, a Siena, inizia il percorso formativo EduProGram, l’iniziativa promossa e organizzata dalla Fondazione Artemio Franchi, da sempre impegnata nella promozione dell’etica sportiva. Come ha illustrato Francesco Franchi, Presidente della Fondazione “sulla base di una ricerca condotta dal nostro Osservatorio Etico Scientifico dal titolo “L’etica nello sport, il mondo giovanile e il fair play. Educarsi educando attraverso lo sport”, si investe nel progetto EduProGram per promuovere la cultura sportiva come straordinario vettore di crescita etica di tutte le persone coinvolte. Sostenere, infatti, azioni educative finalizzate alla diffusione dell’etica è, oggi più che mai, di fondamentale importanza  per la ricaduta sociale, estremamente rilevante, del progetto. E portarlo a Siena rappresenta, per la Fondazione, un significato di maggiore rilievo. Un valore aggiunto”.

Nello specifico si tratta di ampliare la cultura sportiva all’interno delle società che operano in questo settore proponendo un percorso educativo rivolto alle  figure di riferimento dei ragazzi: genitori, allenatori e dirigenti. Una vera e propria opportunità che offre occasioni per riflessioni e confronti in un’ottica etica e di formazione basata sugli aspetti educativi. L’obiettivo perseguito dalla Fondazione Artemio Franchi è quello di riuscire a creare piccoli nuclei che diventino,  all’interno della propria realtà di vita, testimonial del valore etico rappresentato dallo sport.

Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con il Comitato Regionale Toscana della Lega nazionale dilettanti-sezione giovanile e scolastico, con il patrocinio del Comune di Siena, per l’assessore allo Sport Leonardo Tafani “conferma quanto sia importante, attraverso le varie attività sportive praticate dai ragazzi, trasmettere in parallelo all’educazione alle regole del gioco il valore dei principi etici, perché  la lealtà sportiva che i giovani acquisiscono all’interno di una palestra o su  un campo da gioco sarà la stessa che permetterà loro di diventare portatori di quel prezioso civismo  che sempre più dovrebbe essere elemento fondante di ogni collettività”.

Si inizia il 25 ottobre, con proseguimento  il 16, 22 e 30 novembre, con il coinvolgimento delle prime due Società sportive senesi: Us Marciano Robur ASD (0577/530153), e ASD Mazzola Valdarbia (Tel. 0577/282923), da contattare per le iscrizioni, gratuite, di partecipazione.  A seguire, nei primi mesi del 2018, sarà la volta di ASTA 2016 SSD A.r.l. (Tel. 333 3772423) e GS San Miniato (Tel. 0577/331162).

Ogni percorso formativo sarà costituito da 4 incontri di un’ora e mezza ciascuno e ognuno  tratterà una tematica relativa all’etica, ai valori, e agli aspetti educativi dello sport. Al termine, a tutti i partecipanti, sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Per la Fondazione Artemio Franchi la conduzione dei gruppi è affidata alla Counselor professionista e consulente famigliare, membro dell’Osservatorio Etico e Scientifico Claudia Valiani Renzetti, mentre per la Lega Nazionale Dilettanti sarà presente la psicologa dell’equipe psicopedagogica SGS-FIGC Sara Binazzi.

Tra il materiale oggetto di formazione la Carta Etica dello Sport della Regione Toscana, la Carta dei Diritti dei Bambini redatta sulla base della Convenzione sui diritti del Fanciullo (New York 1989), e la Carta dei diritti dei Ragazzi allo Sport (Ginevra 1992).

“Riuscire a consolidare il patto educativo e rafforzare la rete “società sportiva e famiglia” – ha asserito Paolo Mangini, presidente del Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti FIGC – è fondamentale e necessario al benessere dei ragazzi, nonché funzionale per ridurre spiacevoli situazioni che spesso, sui campi da gioco, si registrano a carico degli adulti di riferimento che esercitano comportamenti non consoni alla loro funzione educativa. EduProGram nasce per il raggiungimento di queste finalità”.