Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Cosa sta succedendo all’illuminazione pubblica di Siena

Citelium lo ha spiegato in un incontro a cui i cittadini non hanno pertecipato

di Augusto Mattioli

SIENA. Se le luci dell’illuminazione pubblica sono accese anche di giorno vuol dire ci si sta lavorando. E’ la risposta (un po’ trita) agli interrogativi che non pochi senesi si sono posti, anche tramite osservazioni spesso critiche su Facebook, data questa mattina nel corso di una conferenza stampa dai responsabili della Citelium. L’azienda si sta occupando di rimettere in sesto la rete di distribuzione dell’energia elettrica in città con un contratto per la gestione di nove anni. Una rete vecchia di decenni soggetta a guasti, accentuati anche dal recente maltempo, che ha quindi necessità di essere rammodernata con tecnologie che permetteranno anche un consistente risparmio di energetico del 58% e di gestione. Addirittura per qualche guasto, vedi quello dei Cappuccini, si è dovuto realizzare un trasformatori ex novo perché quello vecchio non era più sul mercato.

Obiettivi dell’intervento della Citelium, con un investimento di 4 milioni e 864mila euro l’adeguamento normativo e la messa in sicurezza degli impianti, l’efficientamento energetico e gestionale, la riduzione delle emissioni nell’atmosfera e dell’inquinamento luminoso, l’adeguamento tecnologico degli impianti, dismissione di tutte le cabine a media tensione. Un programma che dovrebbe essere realizzato nell’arco di 18 mesi.

Entrando nei particolari saranno sostituiti circa 9000 punti luce con apparecchi al led, sostituiti e adeguati 60 quadri elettrici obsoleti, rifatti 35 km di linee elettriche vecchie, sostituiti 250 pali, installati impianti di smart city e illuminati artisticamente la piazza del Campo e il Duomo,smantellati impianti in serie per i quali oggi basta che una lampada non funzioni perche se ne spengano anche altre. Osservazione finale. Alla conferenza stampa, alla quale oltre ai giornalisti erano stati invitati anche i senesi che nei giorni scorsi hanno avuto a che ridire, soprattutto su Facebook sulle luci accese di giorno, (comunque c’è chi si è, giustamente, lamentato per strade buie) c’erano solo i giornalisti. I leoni da tastiera non si sono fatti vivi ,soli soletti davanti al computer.