Complotto o realtà?

A proposito dei Testimoni di Geova: Sbarra risponde al commento del signor Jannacci

Adriano Fontani

SIENA. Chiamato in causa dal commento del signor Alberto Jannacci, Marco Sbarra risponde-

Il commento del signor Jannacci

“Per comprendere la valenza di quell’episodio giova ricordare che i Testimoni di Geova sono una vera e propria potenza economica mondiale fondata in particolare sulla vendita di libri ed opuscoli a carattere religioso e sull’attività di proselitismo attuato gratuitamente dai suoi aderenti, nonché su
lasciti generosi da parte dei seguaci.”

Questo articolo diffama i testimoni di Geova. Ha qualche prova su cui basare queste accuse infamanti? ci dipinge come una lobby economica mondiale che manovra i potenti per fare fuori chi è scomodo… è un’ accusa grave, che quanto meno andrebbe supportata da prove concrete.
Scrivere per sentito dire fa male al giornalismo e alla vostra presunta professionalità.
poi vendita di cosa? i testimoni di Geova non vendono proprio nulla…

“Altra caratteristica da sottolineare è che quella congregazione, secondo una letteratura vastissima e accreditata, è considerata contigua o supportata dalla Massoneria, se non vera e propria espressione della stessa, che a Siena ha saldissime radici in tutte le Istituzioni, come è di dominio pubblico.”

Massoneria? stiamo scivolando nel complottismo paranoico. “letteratura vastissima e accreditata”? di che letteratura parla? accreditata da chi?

per quanto la vicenda sia triste, e io sia dispiaciuto per l’insegnante, sono certo che i testimoni di Geova non centrino proprio nulla con tutto ciò. Sono stati buttati in mezzo per creare il solito disgusto mediatico a cui siamo abituati, appestarli di commenti pieni di disdegno e discriminazione contro una minoranza che viene vessata continuamente da chiunque…

Fiducioso nelle sue capacità professionali e nella sua etica giornalistica la prego di correggere questo articolo, che getta discredito su un organizzazione che evidentemente lei non conosce affatto, se non per sentito dire, appunto.

La risposta di Marco Sbarra

 

Gentile Signor Jannacci,

Lei mi accusa di aver diffamato, nel mio articolo sulla vicenda Fontani, i Testimoni di Geova e quindi mi sento in diritto di replicare con pacatezza e serenità d’animo alle sue affermazioni, con l’intento di rendere onore alla verità, principio che non ammette sconti.

Veniamo al primo punto del contendere, riguardante la “potenza economica” della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Qui si tratta di stabilire quale sia la vera natura della sua Congregazione che si definisce religiosa.

L’interrogazione parlamentare n. 485/12 del 12 Novembre 1998 afferma che “Risulterebbe da numerose e concordi affermazioni che la Congregazione Testimoni di Geova, pur negando di essere un ente commerciale, svolge invece tali attività, con particolare riguardo ai settori di: stampa, poligrafia ed editoria, in pieno contrasto con l’articolo 1 dello statuto presentato allo Stato per ottenere il riconoscimento giuridico (rif. Decreto del Presidente della Repubblica n. 783 del 31 ottobre 1986 n. 1753)” .

Sono in possesso di copia di un estratto della Torre di Guardia del primo agosto 1895 in cui Russell, il fondatore dei TDG, svela che: La Societa’ Torre di Guardia di Trattati di Sion è solo una associazione commerciale (non ha infatti alcun credo o confessione di fede).

La Watch Tower risultava iscritta dall’8 luglio 1986 alla Camera di Commercio di Milano come Società per la stampa e la diffusione di libri e trattati biblici.

Ho alcune visure camerali che ci permettono di chiarire la realtà della sua associazione:

1) Società Agricola La Farfarina di Franceschetti Roberto e c. Società in accomandita semplice, costituita il 30.10.1971, con sede a Roma in Via della Bufalotta, 1281 ( che è la sede C.C.T.G.) svolgente attività di immobiliare su beni propri.

Socio accomandante: L’impresa Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania (Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova).

2) Centro Convegni Ceprano S.a.s. Di Falone Giuseppe & c., attività di servizi professionali ed imprenditoriali ed iscritta alla CCIAA il 18.5.1987.

Socio accomandante: L’impresa Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova”, con una quota di euro 650.735,69.

3) Stenone di Angeli Denni & c. Società in accomandita semplice, con sede a Roma in via della Bufalotta, 1281 (ancora la sede della C.C.T.G.) svolgente attività immobiliari e iscritta alla CCIAA il 1.6.77. Socio accomandante: L’impresa Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova”.

Da notare che i tre soci accomandatari delle rispettive società hanno ricoperto la carica di legali rappresentanti della C.C.T.G.

Seconda questione: accostando massoneria e TDG sarei scivolato nel “complottismo paranoico”, come scrive Lei, Signor Jannacci. Mi limiterò a citare il vostro fondatore, Charles Taze Russell, il quale certamente utilizzò argomenti e simboli massonici nei suoi sermoni e nelle pubblicazioni della Torre di Guardia, così come ebbe una vera e propria passione per le piramidi egiziane, tanto da essere sepolto in un monumento funebre in forma piramidale, la quale rappresenta il simbolo massonico per eccellenza.

Ma ciò che svela l’arcano sono queste affermazioni contenute negli Atti del Convegno Internazionale Speciale degli Studenti della Bibbia del 1913 pronunciate dal fondatore, come attestato da Randall Watters, ex TDG che ha ricoperto incarichi di vertice nella vostra organizzazione negli Stati Uniti.

Cito letteralmente: ”Sono particolarmente lieto di vedermi concessa questa particolare occasione per enumerare le questioni riguardo alle quali ci troviamo concordi con i nostri amici massoni, tanto più che essendo noi qui riuniti in un edificio dedicato alla Massoneria, siamo noi tutti massoni. Io sono un libero muratore. Per essere esaustivo, sono un massone libero e accettato, poiché ciò è quanto la fratellanza massonica, di cui noi ci sentiamo parte, suole attribuirci”.

Addirittura in quell’occasione Russel arriva a parlare di ”… grande Ordine massonico di cui Gesù è il Gran Maestro”. RaRandall Watters ndall Watters

Ecco, Signor Jannacci, come da Lei richiesto, mi sono limitato ad esibire le prove senza aggiungere nulla di mio, con la speranza che, pur nella diversità di fede e di convinzioni, si possa interloquire sempre in libertà ed autonomia di pensiero, animati sempre uno spirito di verità.

La saluto cordialmente.

Marco Sbarra

  • Alberingo Jannacci

    Le fa onore il fatto che si sia preso il tempo di rispondermi, e di portare prove a favore delle sue affermazioni. Devo però ricordarle alcune cose… Il fatto che i Testimoni di Geova facciano uso di enti, siano essi commerciali, religiosi o di altra natura, per stampare, gestire proprietà e amministrare la propria opera, non fa automaticamente di loro una “potenza economica mondiale” come lei la descrive… L’opera che compiono è grande, e come tutte le grandi opere non può essere gestita senza la presenza di enti, società, imprese ecc…
    Tanto più che questa potenza economica dovrebbe essere “fondata perlopiù sulla vendita di libri e opuscoli di carattere religioso”. Questo dimostra che, per quanto lei sia in buona fede, è mal informato… I Testimoni non vendono proprio nulla, distribuiscono le loro pubblicazioni gratuitamente. Solo fino a qualche decennio fa le pubblicazioni venivano “vendute” in cambio di una cifra minima, utile solo a coprire per tutto o in parte il costo del libro, rivista o opuscolo…. Questa cifra comunque non dava luogo a nessuna forma di guadagno perché irrisoria.
    Quindi I testimoni di Geova non sono una “potenza economica mondiale”, ma un gruppo di persone ben organizzato che autofinanziandosi distribuisce milioni di pubblicazioni ogni anno per far conoscere alle persone le verità bibliche… La differenza è molta.

    Riguardo la massoneria… Charles Taze Russell era un massone convinto e questo lo so bene. La sua tomba ha simboli massonica ovunque. Ma ciò non fa dei testimoni di Geova un organizzazione massonica.
    Saprà meglio di me che nel contesto economico in cui Russell viveva, l’America benestante del XIX secolo, essere massoni era molto comune. La loggia era un luogo dove persone ricche e istruite si incontravano per confrontarsi su vari temi spirituali, sociali ecc…
    Per un uomo ricco e interessato alla spiritualità come Russell la massoneria poteva risultare interessante.
    Della citazione non so nulla, sono sincero. Sarebbe utile sapere dove è in che giorno si sia tenuto questo convegno speciale. Comunque non mi stupisce.
    Quegli studenti biblici erano molto lontani dai moderni testimoni di Geova. Per esempio festeggiavano il Natale è i compleanni, alcuni fumavano… Nel corso dei decenni quei studenti (oggi chiamati Testimoni di Geova) hanno purificato di molto le loro credenze e le loro norme morali e spirituali.
    Ciò che va detto però è che oggi i Testimoni di Geova ripudiano la massoneria, perché ne riconoscono i pericoli. Tant’è che un Testimone di Geova battezzato oggi non può essere massone.

    Ho inoltre avuto la sensazione che le sue affermazioni avessero contorni complottistiche per i seguenti motivi:
    Dice che i Testimoni di Geova sono massoni solo perché il loro fondatore lo era. Come se essere massoni volesse automaticamente dire essere brutti e cattivi, loschi truffatori.
    Era massone anche Giosuè Carducci, Giovanni pascoli, Tolstoj Luis Armstrong e Totò. e quindi? Dovremmo iniziare a guardare con sospetto anche questi e le loro opere?

    Stesso complottismo anche nel discorso della “potenza economica”. Il fatto che stampiamo tantissimi libri e riviste (forse più do chiunque altro) non fa di noi una lobby della carta. Le nostre pubblicazioni sono gratuite. Non trovo quindi nessun nesso logico che colleghi i Testimoni di Geova al potere economico. Poi avere conti bancari presso la monte Paschi è forse reato? Dovranno pure avere un conto per mettere da parte i fondi questi testimoni di Geova o dovrebbero usare il materasso?

    Questo è complottismo, vedere dal losco ovunque, anche dove non c’è.

    Per concludere, che questo signor Fontani sia perseguitato dalla Monte Paschi e dal PD, non lo contesto. Ma non lo do neanche per certo.
    Ma che lo sia anche dai Testimoni di Geova, di questo sono certo che no. È solo l’ennesimo caso in cui un fatto di cronaca viene cavalcato da chi i Testimoni di Geova li odia (non mi riferisco a lei, caro Sbarra, ma al limite a chi si è offerto di darle certe informazioni) per avere l’occasione di dipinderli come non sono.

    Ringraziandola per la sua disponibilità al confronto e cordialità,

    Saluti

    Sig. Jannacci

    • Adriano

      Facendo leva sulle altissime cifre editoriali di vendita della Watch Tower nel mondo di MILIARDI e MILIARDI di pubblicazioni stampate e vendute (libri e periodici) di cui ho parlato a commento dell’articolo “madre” di Sbarra, c’e’ un elemento fondamentale che rende l’idea dei guadagni iperbolici della Watch Tower nel mondo, un privilegio o lusso che questa multinazionale della fede e’ l’unico gruppo editoriale che puo’ permetterselo: RESO ZERO.
      Se ogni mese escono dalle varie stamperie dei TdG nel mondo 50.000.000 delle 2 note loro riviste, neppure una torna indietro invenduta, tutte acquistate e subito pagate dai 4 milioni di proclamatori TdG nel mondo (200 lire l’una ai tempi della Lira) e poi era affar loro regalarle o riprendersi tutti o in parte meno i soldi nella distribuzione per le case o per le strade.
      Fate voi le moltiplicazioni.
      QUINDI IL TaG PUO’ REGALARLE MA LUI LE HA GIÀ PAGARE ALLA SUA CASA MADRE.

      • Giancarlo Marzucchi

        Come ex-geovista ricordo che mi hanno sempre detto: “Noi non abbiamo capi, solo Cristo è il capo”. Sono belle parole, ma la realtà è diversa, come dimostrano le numerose espulsioni dalla setta.

    • Renato Caldon

      Salve sono un ex tdG e lo sono stato per oltre 25 anni .Tutta la mia famiglia erano tdG e mia moglie in particolare nonostante tre figli ha fatto sempre la pioniera regolare vale a dire la predicatrice di casa in casa . Le adunanze o incontri religiosi settimanali ,sempre hanno messo in risalto come presentare libri e riviste ,con suggerimenti pratici dette presentazioni .In particolar modo nell ” ‘adunanza di servizio ”
      tutto era basato su come superare obbiezioni e fare buone presentazioni del materiale editoriale. Peciò queste adunanze erano non spirituali ,ma a formare persone a una vendita . Le riviste e letteratura venivano al mio tempo ,sempre pagate anticipatamente dal proclamatore che sarebbe il tdG che predica o proclama .
      Veniva inoltre fatto da tutti i membri un rapporto di ore fatte alla predicazione con relative indicazioni di quantità di letteratura distribuita ecc.. Naturalmente chi predicava poco e rendeva poco ,così dette visite pastorali da parte di anziani che sarebbero i responsabili erano di routine per spingere a predicare di più. Questa letteratura era chiamata il cibo spirituale . Sta di fatto che la società W T aveva a quel tempo le più grandi stamperie del mondo . Nulla di male aver le migliori e più grandi stamperie del mondo …per carità . ma non si può negare che l’addestramento e incoraggiamento alla distribuzione della letteratura era in primis . Vendita ? non stò a speculare ,ma alle figliali Bethel così chiamate le sedi stamperie ,tutto il personale era gratis o volontario ,veniva offerta solo ospitalità . Chi distribuiva cioè proclamatori,pionieri ecc.. tutto volontario e già pagato in anticipo dai volontari che se gli rimaneva in avanzo la letteratura allora la regalavano ” loro ” il fedele discepolo che credeva al cibo spirituale . un saluto Renato

  • Marco Sbarra

    Gentile Signor Jannacci,
    vorrei rassicurarla: non sono eterodiretto da alcuno e il materiale e gli argomenti da me presentati nella risposta erano nella mia disponibilità da tempo (ho iniziato a conoscere i TdG in occasione dell’adesione alla loro Congregazione di alcuni miei familiari), per cui può stare sereno. Non sto ordendo oscuri complotti, desiderando solo esporre alcune mie considerazioni critiche, da Lei riconosiute fondate almeno in parte, partendo da fatti determinati.

    Detto questo, mi permetta di ricordarle che per sviluppare un confronto serio e fruttuoso non si può non rifarsi alla massima del grande teologo Tommaso d’Aquino, che dettava:”Questa è una mela. Chi non è d’accordo, può andar via”. Cioè bisogna chiamare le cose secondo la loro sostanza. Le prove che io ho mostrato indicano in modo inoppugnabile che non è vero che i Testimoni di Geova “fanno uso di enti commerciali, religiosi o di altra natura per stampare, gestire proprietà e amministrare la propria opera…” come da Lei affermato.
    No, la verità è che la vostra stessa chiesa madre, la Watch Tower, alias Congregazione Cristiana Testimoni di Geova svolge in proprio l’attività commerciale utilizzando le denominazioni in uso per le Società commerciali. E’ come se la Chiesa Cattolica si iscrivesse alla CCIAA.

    Che i soci accomandatari siano fiduciari TdG ci sta, ma che come socio accomandante di una società figuri la vostra chiesa, – che apporta il capitale – che dovrebbe avere come scopo quello di rivelare le verità divine, è una cosa che credo dovrebbe sollevarle qualche dubbio signor Jannacci.
    Prendo per buono che ultimamente le vostre pubblicazioni siano consegnate gratis (ma qualcuno che le paghi immagino ci sia), ma per tutti i decenni in cui sono state vendute in centinaia di milioni di copie al mese viene da pensare che un bel gruzzoletto sia finito nelle mani del Corpo Direttivo e del Presidente della Società Torre di Guardia.

    Sul fatto che Russell fosse massone non può non concordare anche Lei, ma sminuirne la portata non è così semplice. Prendere atto che il fondatore della vostra religione era in contatto con il Grande Architetto Massone – e si dilettava di occultismo come è occupazione di ogni bravo massone di sommo grado – nel mentre vi dettava le verità fondamentali della vostra fede, fa venire i brividi. Converrà signor Jannacci che un conto è che fosse massone il grande Totò che si dedicava ai film e un altro conto è che lo sia stato quello che secondo voi avrebbe fondato la vera religione.

    Absit iniuria verbis, ma sarebbe come se Gesù Cristo, il Fondatore della Fede Cristiano-Cattolica, dopo aver proclamato di essere Figlio di Dio ed aver avvalorato il sesto comandamento, avesse incontrato Maria Maddalena non per scopi salvifici, ma per motivi diciamo cosi personali, come qualche stolto ha osato scrivere. Quale Autorità potrebbe avere la sua Fede?

    La prima caratteristica dei TdG è quella di manifestare una fede indefettibile, a prova di bomba e di ragione. Ma la fede non può fare a meno della razionalità, mettendola in soffitta. Le asserzioni devono soggiacere ai principi della logica per essere considerate fondate, perché la Verità è una, indiscutibile e perenne, valida ieri, oggi e per il futuro. Non si possono negare presunte verità preesistenti per proclamare, a partire da una certa data, nuove verità contrarie perché così pare giusto o conveniente al nuovo Presidente di turno della Watch Tower. Certe “manchevolezze” del vostro fondatore non si possono cancellare mettendole sotto silenzio dopo il contrordine proveniente dall’alto.

    Mi duole dirlo, ma la sua cultura del sospetto traspare anche riguardo alla mia citazione del Monte dei Paschi di Siena. Io mi sono limitato a portare un dato di fatto (la famosa mela dell’Aquinate), formulando in aggiunta un’ipotesi presumibilmente vera al 99,99%. Tutto qui.

    Un saluto.

    Marco Sbarra

    • Alberingo Jannacci

      Caro Marco Sbarra, la cultura del sospetto io la intravedo nelle sue illazioni… ci accusa di essere massoni solo perché Russell, che tecnicamente non fondò i testimoni di Geova ma i studenti biblici, lo era. Da ciò arriva a dire che i Testimoni di Geova sono invischiati nei palazzi del potere, ammanicati con la Monte paschi, una lobby economica mondiale insomma… ma qualche prova? se cosi fosse la Torre di Guardia dovrebbe incoraggiare i suoi adepti ad aderire alla massoneria, a sostenerla. Se Russell fosse stato ispirato da Demoni nella stesura dei suoi insegnamenti, la Torre di Guardia non dovrebbe mettere in guardia i suoi lettori dallo spiritismo, occultismo e paganesimo, come invece fa costantemente. Se veramente fossimo invischiati nei poteri forti di siena e nella massoneria mondiale, dovrebbe esserci almeno un Massone tra chi prende la direttiva nell’organizzazione. Lei ne conosce uno? Mi sa dire il nome di un Testimone di Geova che ricopre incarichi di Responsabilità a livello nazionale o mondiale che sia massone? che non sia morto più di cento anni fa come Russell magari…
      Quindi per ora il suo continua ad essere complottismo puro. Questo la scredita come giornalista, e di ciò sono rammaricato.

      Saluti

      P.S: se informarsi sui Testimoni di Geova vuol dire digitare su Google “Testimoni di Geova e massoneria” e poi fare copia e incolla dalla prima pagina trovata… beh questo non è il tipo di lavoro che un giornalista dovrebbe saper fare… da voi si dovrebbe richiedere molto di più!

    • Alberingo Jannacci

      “E’ appena il caso di osservare che anche i riferimenti alla massoneria e al linguaggio massonico in sermoni di Russell non sono indizi di improbabili collegamenti esoterici (sospettati da qualche oppositore), ma semplice uso di un linguaggio con cui migliaia di protestanti americani avevano familiarità”. A pag. 43 seguita: “La dirigenza vieta peraltro ai Testimoni di Geova l’affiliazione alle organizzazioni massoniche”. – Massimo Introvigne, “I Testimoni di Geova: Già e non ancora”.

      A sua differenza le porto qualche prova dell’assenza di qualsiasi collegamento tra i Testimoni di Geova e la massoneria.. e a dirlo è Massimo Introvigne, un dottore di religione che di certo non si definisce Testimone di Geova, bensì cattolico fervente.

  • Angelo Serafino

    Sembra che il sig. Marco Sbarra faccia copia e incolla sulle diffuse notizie anti testimoni di Geova e le prenda per buone,per esempio
    L’interrogazione parlamentare n. 485/12 del 12 Novembre 1998
    http://tdgonline.altervista.org/risposta-ufficiale-della-congregazione-cristiana-dei-testimoni-di-geova-allinterrogazione-parlamentare-del-12-novembre-1998-seduta-485/

  • Angelo Serafino
  • Angelo Serafino
  • Martina Vincenzo

    Gentile Sign. Jannacci
    Penso sinceramente che lei non sia una delle ultime pecorelle bianche del gregge geovista, bensì un addestratore delle stesse.
    Presumo vista la sua preparazione, le abbiano imposto un corso di pseudo pubbliche relazioni, per cercare, ed in questo caso inutilmente, di contrastare quanto ormai diventa sempre più conosciuto nel mondo geovista.
    Come lei ben sa, nel web esistono informazioni neutre e provabili che vi stanno facendo un po franare il terreno sotto i piedi, e presumo infatti che entro breve tempo siate destinati a scomparire dalla faccia della terra, essendovi creato il vostro personale harmagghedon, che vedrà quindi annientata definitivamente la vostra setta. Sta già succedendo un po dappertutto, vedi Russia, Canada, Australia ecc. e non vedo quindi l’ora che tutti i vostri abusi e crimini, possano finalmente finire insieme ai vostri comitati giudiziari, che si sono arrogati l’onere di mal giudicare migliaia di casi di pedofilia e non solo. L’elenco dei reati è molto lungo e per sua conoscenza chi le parla non è mai stato tdg, ma avendo sposato una moglie pecorella, ha visto la sua famiglia distrutta.

    • Alberingo Jannacci

      Caro ti assicuro che non ho fatto nessun corso del genere… ci tengo solo a difendere chi viene costantemente preso di mira e calunniato gratuitamente. Mi dispiace per la tua famiglia, spero possiate ricongiungervi. conosco molte nostre sorelle con mariti non testimoni che continuano ad andare d’amore e d’accordo nonostante le differenze religiose… spero questo possa essere anche il suo caso in futuro!
      Tiinvito a conoscere i Testimoni di Geova di persona, andando alle loro adunanze magari. Chi li vuole screditare getta solo fango, con mezze verità o con bugie gratuite.
      Un abbraccio

  • Achille Lorenzi

    Una trattazione molto ampia della vicenda vissuta dal maestro Adriano Fontani – corredata da diversi articoli di cronaca – è consultabile in queste pagine web:

    http://www.infotdgeova.it/sanzioni/fontani.php

    http://www.infotdgeova.it/sanzioni/fontani2.php

    E’ stata presentata perfino, nel 2005, un’interrogazione parlamentare:

    http://www.infotdgeova.it/sanzioni/fontani1.php

  • Paola

    E alla “Legge” tutto questo non basta?… Ci dovrà essere Giustizia!!!….mi chiedo dove sia…almeno quella. …
    La scuola può essere quella che è…ma la Giustizia …dov’è?
    … Dove e come giustifica certe evidenti “ingiustizie”?!…certe lacune evidenti non possono esistere!i magistrati …cosa stanno facendo?!
    Quando sento queste cose temo di
    non essere in uno Stato di Diritto.
    Paola Perusin, Camposampiero (PD)

  • Angelo Serafino