Collezione Mps: l’intervento del sindaco Valentini

SIENA.Il Ministero dei Beni Culturali ha accolto le proposte della Soprintendenza di Siena/Arezzo/Grosseto di apporre un vincolo “pertinenziale” su una buona parte delle opere d’arte di proprietà di Banca MPS che la BCE aveva indicato come vendibili nell’ambito del piano di ristrutturazione della banca stessa.

“Una buona notizia – commenta il Sindaco Bruno Valentini -, un atto giusto che risponde alle preoccupazioni ed alle sollecitazioni della nostra comunità, che non accetterebbe la separazione fra quelle opere ed il territorio senese. È però solo un primo atto, importante ma parziale, che dovrà essere allargato più possibile. È questo l’invito che ho rivolto ieri alla Soprintendente Anna Di Bene, nel congratularmi per questo primo risultato, che aggiunge alla “invendibilità” un vincolo di collezione che lega le opere all’ubicazione attuale. Continuo comunque a ritenere che il diktat della BCE, fortunatamente sventato, non doveva nemmeno essere accolto quando fu imposto, insieme ad altre pesanti prescrizioni legate all’accettazione del Piano di salvataggio di MPS”.

  • Maurizio Montigiani

    Bastava il vincolo generico, che c’era già:

    19) Disposal of the art collection: the Bank shall dispose all
    the artworks that form its art collection by the end of the restructuring period, provided that their sale complies with the relevant provisions of Italian National
    Legislation […].

    This commitment does not apply to the artworks under
    the “pertinenzialità” constraint or to any other provision or of the Italian National Legislation that restricts disposability.

    tratto da:

    http://ec.europa.eu/competition/state_aid/cases/270037/270037_1951496_149_2.pdf

    …ed a parte che “sventato o no” deve deciderlo non il Sindaco ma il Trustee, che è Degroof Petercam Fin. e comunque prima di arrivare al commitment n. 19 ci sarebbero tutti i precedenti 18 punti di cui non si parla volutamente.